Patto con l’università per ricerca e student hub
Il sindaco Mulas propone una bozza di accordo quadro al rettore Mariotti: «Un’alleanza per il sapere»
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PORTO TORRES. Una bozza di accordo quadro che preveda l'istituzione a Porto Torres di uno “Student Hub” e l'avvio di forme di collaborazione nell'ambito della ricerca archeologica e ambientale. Lo ha proposto il sindaco Massimo Mulas al rettore dell’università di Sassari Gavino Mariotti, in occasione di un incontro nell’ateneo di Sassari, per cominciare ad avviare forme di collaborazione e consulenza in campo scientifico e formativo. All’illustrazione dell’accordo erano presenti anche il presidente del consiglio Franco Satta e il consigliere Claudio Piras.
A Sassari lo "Student Hub" dell'università è un sistema di aule studio aperte anche nel fine settimana: sono funzionali all'attività di studio, garantite da sistemi di allarme e presidi di controllo, offrono la connessione wi-fi e sono dotate di distributori automatici di bevande. Si tratta di spazi accessibili dove studiare in autonomia, insomma, che il sindaco vorrebbe replicare anche a Porto Torres in considerazione del numero di studenti turritani iscritti alle varie facoltà universitarie. Una base d'appoggio per chi deve studiare e per diversi motivi non può, o non deve, raggiungere il capoluogo di provincia.
«La nostra città ha bisogno di spazi per lo studio e la ricerca - spiega Mulas - e crediamo che sia possibile attrezzare un luogo che possa diventare un punto di riferimento per i quasi 500 giovani portotorresi che frequentano l'università, nel rispetto degli standard adottati nelle sedi di Sassari. Ma sentiamo l'esigenza di coinvolgere l'ateneo soprattutto nello studio e nella valorizzazione dei nostri siti archeologici – aggiunge -, nello sviluppo di progetti di tutela ambientale e di rilancio dell'economia. Senza dimenticare il progetto Terza Età, per una grossa fetta della nostra popolazione. Consideriamo l'ateneo partner essenziale e autorevole e siamo contenti di aver trovato attenzione verso queste proposte». (g.m.)
A Sassari lo "Student Hub" dell'università è un sistema di aule studio aperte anche nel fine settimana: sono funzionali all'attività di studio, garantite da sistemi di allarme e presidi di controllo, offrono la connessione wi-fi e sono dotate di distributori automatici di bevande. Si tratta di spazi accessibili dove studiare in autonomia, insomma, che il sindaco vorrebbe replicare anche a Porto Torres in considerazione del numero di studenti turritani iscritti alle varie facoltà universitarie. Una base d'appoggio per chi deve studiare e per diversi motivi non può, o non deve, raggiungere il capoluogo di provincia.
«La nostra città ha bisogno di spazi per lo studio e la ricerca - spiega Mulas - e crediamo che sia possibile attrezzare un luogo che possa diventare un punto di riferimento per i quasi 500 giovani portotorresi che frequentano l'università, nel rispetto degli standard adottati nelle sedi di Sassari. Ma sentiamo l'esigenza di coinvolgere l'ateneo soprattutto nello studio e nella valorizzazione dei nostri siti archeologici – aggiunge -, nello sviluppo di progetti di tutela ambientale e di rilancio dell'economia. Senza dimenticare il progetto Terza Età, per una grossa fetta della nostra popolazione. Consideriamo l'ateneo partner essenziale e autorevole e siamo contenti di aver trovato attenzione verso queste proposte». (g.m.)
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