«Quel macchinario per la respirazione mai collaudato»
A fine gennaio i medici del reparto di Neurologia avevano assicurato ai familiari che Tiana sarebbe stata dimessa presto e quindi attendevano impazienti il suo rientro dopo quasi un mese di degenza,...
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A fine gennaio i medici del reparto di Neurologia avevano assicurato ai familiari che Tiana sarebbe stata dimessa presto e quindi attendevano impazienti il suo rientro dopo quasi un mese di degenza, ma non prima comunque che i sanitari consegnassero loro un macchinario necessario per la respirazione che avrebbe permesso la degenza presso domicilio. «Tale macchinario, ordinato dal reparto, specificamente per mia madre – spiega il figlio Francesco – è stato consegnato all’azienda sanitaria giovedì 28 gennaio ma necessitava di specifica e adeguata taratura. Tale taratura non è stata mai eseguita e per tale motivo le dimissioni di mia madre sono state sempre posticipate».
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