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Sassari

In tilt il Cup di Andriolu: impossibile fare una visita

di Gavino Masia
In tilt il Cup di Andriolu: impossibile fare una visita

Il telefono del Poliambulatorio continua a squillare a vuoto ormai da mesi Pazienti oncologici disperati: «Fate qualcosa, non possiamo più aspettare» 

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PORTO TORRES. Il telefono del Centro unico di prenotazione del Poliambulatorio Andriolu squilla continuamente a vuoto da diversi mesi (così come in altri centri del territorio) e per i pazienti oncologici la “musichetta” che fuoriesce dall’apparecchio appare come una beffa. «Io e mia moglie abbiamo necessità assoluta di fare degli esami specifici per seguire la nostra cura – dice un paziente di Porto Torres - dopo aver curato due tumori, ma ogni giorno dalle 8 alle 18 chiamiamo ripetutamente senza esito per avere una prenotazione: capiamo certamente i problemi dell’emergenza sanitaria in corso, ci mancherebbe altro, però nella stessa nostra situazione ci sono altri cittadini che sono pazienti oncologici e non sanno più come fare per potersi curare secondo le prescrizioni date dall’oncologo».

Una situazione che si sta aggravando di giorno in giorno e coinvolge anche pazienti con altre patologie, che non riescono a prendere un appuntamento nelle strutture pubbliche. Ci sarebbero studi medici e cliniche private, ma il costo di alcuni esami specialistici è esorbitante, vista la patologia: «La mia cura è iniziata 18 anni fa in un ospedale di Parigi – aggiunge l’uomo – e ogni anno faccio enormi sacrifici economici per andare in Francia e fare poi i tanti esami che mi prescrive lo specialista: quest’anno non sono potuto andare a causa del Covid-19, ma il medico che mi segue mi ha dato egualmente la “lista della spesa” per effettuare gli esami diagnostici di controllo. Quando in una struttura sanitaria manca il Cup, significa che è in corso un disservizio che si ripercuote pesantemente sulla collettività e a rischiare grosso sono sempre i pazienti».

Una storia praticamente infinita che si ripete ormai un anno e sta creando problemi enormi alle persone che sono in cura dall’oncologo e non riescono ancora a fissare una data per i loro esami e le visite di controllo. Molti pazienti, presi dalla disperazione, si recano anche di persona al Poliambulatorio per vedere se esista una possibilità di prenotazione in loco; speranza purtroppo vana perché tutto passa solo attraverso il telefono del Cup, che per ora offre solo una musichetta e nessuna comunicazione con l’operatore di turno.

Il Centro unico di prenotazioni del Poliambulatorio aveva riaperto i battenti nell’ottobre del 2019 – dopo le proteste di cittadini e pensionati apparse sulla Nuova Sardegna – e la sua presenza è sempre stata di vitale importante sia per la popolazione di Porto Torres sia per quella dei vicini paesi della Nurra. Inoltre, l’Ats aveva anche progettato la divisione delle sale riservate alle persone che si recavano nella struttura sanitaria per prenotare una visita specialistica nei vari ambulatori. Ma con questo nuovo disguido, tutto è ritornato al punto di partenza.

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