Raccolta rifiuti, la Fp Cgil in piazza

Domani lo sciopero e il sit in davanti a Palazzo Ducale: «Situazione insostenibile»

SASSARI. Bocciato a larghissima maggioranza (114 no e 7 sì) l’accordo sottoscritto il 29 gennaio dagli altri sindacati. E sciopero confermato per domani su tutti i turni, eccettuati i servizi essenziali. È irremovibile la Fp Cgil, che ha deciso di continuare la sua battaglia contro il nuovo progetto Gretas, il maxi appalto da 132 milioni di euro per l’Igiene ambientale cittadina, partito a gennaio con un contratto di sei anni e sei mesi. La procedura di raffreddamento avviata, trattandosi di servizio pubblico, per arrivare a una composizione del conflitto, non ha visto passi avanti, con la Fp-Cgil guidata da Paolo Dettori che non ha firmato l’accordo di secondo livello sul cantiere di Sassari siglato da Fit Cisl, Uilt e Fiadel, ieri lo ha comunque sottoposto a referendum e sonoramente bocciato. E ora, forte del fatto che rappresenta oltre la metà dei lavoratori, alza ulteriormente il livello dello scontro.

La Fp Cgil contesta in particolare inadempienze contrattuali su mansioni, ferie, orari, chiamate in servizio, e la pericolosità dei vecchi mezzi (con tre di questi che si sarebbero incendiati per le cattive condizioni) .

«L’organizzazione del lavoro – attacca Dettori – è praticamente inesistente e ciò causa una situazione di fortissimo disagio e stress per i lavoratori e di continue e gravissime violazioni del contratto. Avevamo chiesto alle aziende e all’amministrazione di trovare soluzioni, nulla è cambiato. Anzi, le relazioni con noi sono ai minimi storici. Siamo costretti ad andare avanti».

Sul fatto che Gretas sia partito “in salita” non c’è alcun dubbio. E lo dimostrano le penalità, nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro, inflitte dall’amministrazione per il mancato rispetto del capitolato sulla raccolta nella Nurra e su plastica e vetro. Ma Palazzo Ducale continua a chiedere tempo. «Sappiamo che la Rti è in attesa di nuovi mezzi – aveva sottolineato l’assessora Lugliè – e che si stanno consegnando i mastelli per il porta a porta. Siamo nei sei mesi di transizione dell’appalto e quindi se ci sono problemi di organizzazione è probabile che derivi dal fatto che il servizio non è ancora entrato a regime».

Tempo che la Fp Cgil non è però disposta a concedere: «Lunedì – chiude Dettori – durante lo sciopero saremo a Palazzo Ducale per cercare di parlare con il sindaco ed esporgli la situazione». Nel mentre la Rti che gestisce il servizio informa che saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge, ma per ridurre i disagi al minimo oggi consiglia di non conferire rifiuti.

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