La Nuova Sardegna

Sassari

Insulti e minacce alle forze dell’ordine denunciati 4 minori

di Nadia Cossu
Insulti e minacce alle forze dell’ordine denunciati 4 minori

Via al Carmine, residenti esasperati chiamano i carabinieri All’arrivo della pattuglia la fuga ma alcuni sono stati bloccati

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SASSARI. Decine di segnalazioni arrivate sabato sera intorno alle 20 hanno fatto scattare il blitz dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Sassari che in pochi minuti sono arrivati al centro storico, nella zona di via al Carmine, dove una banda di ragazzini – sedicenni e diciassettenni assembrati e senza mascherina – urlava e inveiva contro chiunque. Per questo alcuni abitanti, esasperati, hanno allertato le forze dell’ordine.

Quando la pattuglia è arrivata sul posto le cose non sono migliorate perché, con la spavalderia e la maleducazione che purtroppo negli ultimi tempi si stanno manifestando ampiamente in alcuni gruppi di giovanissimi che bazzicano nel centro, hanno cominciato a offendere i carabinieri rivolgendo loro male parole, insulti e qualche minaccia. Poi se la sono data a gambe nei viottoli del centro. Uno dei ragazzini è stato però bloccato e identificato sul posto. A quel punto sono arrivati i rinforzi, polizia e guardia di finanza impegnati anche loro nei controlli disposti in occasione del comitato per l’ordine e la sicurezza con il tavolo tecnico coordinato dal questore Claudio Sanfilippo. Altri minori sono stati quindi raggiunti e accompagnati in caserma.

Per nulla intimoriti – quasi come se a 16 anni fosse normale essere “prelevati” da una pattuglia – una volta arrivati nel comando di via Rockefeller hanno continuato a discutere animatamente e a pronunciare frasi indecenti contro le forze dell’ordine. Per quattro ragazzini è così scattata la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e minaccia e per la violazione delle norme anticovid. Noncuranti delle disposizioni comunali – e ancor più privi di buonsenso – i minorenni infatti giravano senza indossare la mascherina.

Questo episodio è un’ulteriore conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di quanto fondato sia l’allarme di cui negli ultimi giorni La Nuova Sardegna si è fatta portavoce raccogliendo la preoccupazione di tanti residenti che proprio sabato hanno avviato una manifestazione (che durerà una settimana) con lo scopo di sensibilizzare ancor più amministratori e forze dell’ordine. Un lenzuolo bianco sui balconi con la scritta “io re-esisto al centro”. Stanchi del degrado sociale e urbano «ostaggi dello spaccio h 24 – avevano spiegato – della prostituzione e del senso di insicurezza, vogliamo dare un segnale all’amministrazione di questa città confidando nel fatto che metta in atto azioni urgenti di riqualificazione e contrasto alla delinquenza».

E proprio nel giorno di avvio di questa simbolica azione collettiva ecco presentarsi una delle emergenze più pressanti da loro denunciate: la delinquenza minorile.



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