«Siamo ritornate nella nostra terra perché l’amiamo»

BANARI. Oltre a Clelia Porcheddu, le altre componenti del progetto SardiniaSpopTourism, tutte con lauree, lauree magistrali, master in lingue, culture, economia, relazioni internazionali, sviluppo...

BANARI. Oltre a Clelia Porcheddu, le altre componenti del progetto SardiniaSpopTourism, tutte con lauree, lauree magistrali, master in lingue, culture, economia, relazioni internazionali, sviluppo locale, sociologia, marketing territoriale, sono Claudia Licheri, di Abbasanta, che in SardiniaSpopTourism svolge il ruolo di coordinatrice, addetta alle pubbliche relazioni, e referente per il Guilcer e il Barigadu. Annalisa Loddo, di Alghero, responsabile delle pubbliche relazioni, del sito internet e della fotografia, referente per l'Anglona, la Planargia e il Montiferru. Claudia Puligheddu, di Cagliari, che cura l’area progettazione ed è referente per la Marmilla. Nicoletta Galisai, che cura grafica, copy, ed è referente per il Mandrolisai. Sabrina Tomasi, di Gonnosfanadiga, referente per il Medio Campidano che cura i contatti con il mondo accademico.

«Siamo accomunate – scrivono di sé – dal desiderio di vivere e lavorare nella Sardegna rurale, in quei territori così ricchi di bellezze, dove siamo cresciute. Durante il periodo di lockdown, ci siamo incontrate per la prima volta in chiamata virtuale e abbiamo ideato SardiniaSpopTourism, progetto che oggi promuoviamo da associazione di promozione sociale: Ru.Ra.Le. Aps». (m.b.)

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