Castelsardo
Un tappeto di canne naviga nel porto
Oggi intervento con un macchinario speciale per liberare le acque
1 MINUTI DI LETTURA
CASTELSARDO . Iniziano oggi, mercoledì 17 febbraio, le operazioni per ovviare ai danni procurati dal maltempo nei giorni scorsi, che ha trasportato un autentico tappeto di canne che hanno invaso e ricoperto lo specchio acqueo del porto turistico di Frigiano.
Un evento straordinario ma non così sorprendente visto che il porto è stato realizzato proprio nella foce del rio Frigiano, negli anni Sessanta, per poi venire ampliato nel ventennio Ottanta/Novanta sacrificando l'ampia spiaggia dove sfocia il corso d'acqua.
Il fiume però vive ancora e, la natura, si sa, prima o poi presenta il conto anche se, in questo caso, per fortuna non troppo salato. Le canne potranno essere rimosse dalla darsena del porto e successivamente smaltite. Una quantità che potrebbe causare inconvenienti alle imbarcazioni attraccate nello scalo portuale.
«Già da oggi si recherà in porto, nell'area riservata alle banche da pesca e nelle banchine C e D, interessate dall’evento, un macchinario dotato di braccio trattore, il cosiddetto “ragno”– rassicura l'assessore alle Politiche portuali, Giuseppe Corso – che si occuperà della rimozione dell’enorme massa di canne che verranno conferite in discarica per lo smaltimento, prima che le correnti di libeccio, le spargano per tutto il compendio portuale. Nel frattempo, stiamo comunque facendo verifiche per chiarire le dinamiche dell'accaduto».
Donatella Sini
Un evento straordinario ma non così sorprendente visto che il porto è stato realizzato proprio nella foce del rio Frigiano, negli anni Sessanta, per poi venire ampliato nel ventennio Ottanta/Novanta sacrificando l'ampia spiaggia dove sfocia il corso d'acqua.
Il fiume però vive ancora e, la natura, si sa, prima o poi presenta il conto anche se, in questo caso, per fortuna non troppo salato. Le canne potranno essere rimosse dalla darsena del porto e successivamente smaltite. Una quantità che potrebbe causare inconvenienti alle imbarcazioni attraccate nello scalo portuale.
«Già da oggi si recherà in porto, nell'area riservata alle banche da pesca e nelle banchine C e D, interessate dall’evento, un macchinario dotato di braccio trattore, il cosiddetto “ragno”– rassicura l'assessore alle Politiche portuali, Giuseppe Corso – che si occuperà della rimozione dell’enorme massa di canne che verranno conferite in discarica per lo smaltimento, prima che le correnti di libeccio, le spargano per tutto il compendio portuale. Nel frattempo, stiamo comunque facendo verifiche per chiarire le dinamiche dell'accaduto».
Donatella Sini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
