Il porto ora è ripulito da tutti i rifiuti
di Gavino Masia
L’Authority ha affidato a un’impresa la bonifica dopo anni di incuria. Istituita un’isola ecologica per oli esausti e batterie
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Lo scalo marittimo di Porto Torres appare agli occhi dei visitatori decisamente più pulito dopo gli interventi di bonifica decisi dalla dirigenza dell’Autorità di sistema portuale “Mare di Sardegna”. La ditta incaricata dall’ente ha infatti effettuato in questi giorni una pulizia radicale di tutti i rifiuti – e non erano certo pochi – presenti nei vari ambiti portuali.
Gli interventi sono stati realizzati dagli operatori della società De Vizia Transfer Spa, fresca vincitrice della gara d’appalto triennale per il servizio di pulizia, spazzamento e raccolta rifiuti nelle aree di competenza degli scali di Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci. Per l’Autorità portuale si tratta quindi di un salto di qualità importante sui lavori di pulizia del porto turritano rispetto al passato, anche perché nel tempo si erano susseguite numerose segnalazioni a livello istituzionale e anche di passeggeri in transito proprio in merito allo scarso decoro e igiene presente nelle vaste aree demaniali. Le attività di bonifica dai rifiuti hanno interessato dunque tutte le zone portuali e demaniali di competenza dell’AdSP, per riportare così il tutto ad un punto zero dal quale ripartire per assicurare la regolare pulizia giornaliera. Una delle aree dove gli operatori sono intervenuti energicamente per eliminare l’enorme quantità di rifiuti presenti al proprio interno è quella del fortino militare risalente alla II Guerra Mondiale.
Una bonifica totale a distanza di tanti anni nel riparo in cemento armato costruito nella parte terminale del molo di levante, dichiarato di interesse culturale, che sarà spostato e poi ricollocato all’interno delle nuove opere portuali – quelle che riguardano la realizzazione dell’Antemurale – per essere valorizzato e riqualificato. Anche per la statua della Madonnina al di sopra del fortino, le disposizioni del Ministero prevedono il riposizionamento sempre all’interno delle nuove opere di allargamento portuale e la valorizzazione sociale e religiosa.
Dall’appalto delle pulizie affidate per tre anni alla società De Vizia sono escluse tutte le aree in concessione, perché, come prevede la norma, è il concessionario a dover stipulare autonomamente un proprio contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti. Anche per quanto riguarda le imbarcazioni, inoltre, spetta al proprietario o armatore organizzarsi autonomamente per il ritiro dei rifiuti provenienti da bordo. A tal proposito, l’Autorità di sistema portuale sta proprio scrivendo a tutti i possessori di imbarcazioni e pescherecci per comunicare che nel porto industriale è stata istituita un’isola ecologica per la raccolta di olii esausti, batterie e altro materiale speciale in uso alle imbarcazioni. Tutta l’attività di controllo portuale, in maniera ancora più decisa rispetto al passato, avverrà comunque in sinergia con la Capitaneria di Porto e il Comune.
Gli interventi sono stati realizzati dagli operatori della società De Vizia Transfer Spa, fresca vincitrice della gara d’appalto triennale per il servizio di pulizia, spazzamento e raccolta rifiuti nelle aree di competenza degli scali di Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci. Per l’Autorità portuale si tratta quindi di un salto di qualità importante sui lavori di pulizia del porto turritano rispetto al passato, anche perché nel tempo si erano susseguite numerose segnalazioni a livello istituzionale e anche di passeggeri in transito proprio in merito allo scarso decoro e igiene presente nelle vaste aree demaniali. Le attività di bonifica dai rifiuti hanno interessato dunque tutte le zone portuali e demaniali di competenza dell’AdSP, per riportare così il tutto ad un punto zero dal quale ripartire per assicurare la regolare pulizia giornaliera. Una delle aree dove gli operatori sono intervenuti energicamente per eliminare l’enorme quantità di rifiuti presenti al proprio interno è quella del fortino militare risalente alla II Guerra Mondiale.
Una bonifica totale a distanza di tanti anni nel riparo in cemento armato costruito nella parte terminale del molo di levante, dichiarato di interesse culturale, che sarà spostato e poi ricollocato all’interno delle nuove opere portuali – quelle che riguardano la realizzazione dell’Antemurale – per essere valorizzato e riqualificato. Anche per la statua della Madonnina al di sopra del fortino, le disposizioni del Ministero prevedono il riposizionamento sempre all’interno delle nuove opere di allargamento portuale e la valorizzazione sociale e religiosa.
Dall’appalto delle pulizie affidate per tre anni alla società De Vizia sono escluse tutte le aree in concessione, perché, come prevede la norma, è il concessionario a dover stipulare autonomamente un proprio contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti. Anche per quanto riguarda le imbarcazioni, inoltre, spetta al proprietario o armatore organizzarsi autonomamente per il ritiro dei rifiuti provenienti da bordo. A tal proposito, l’Autorità di sistema portuale sta proprio scrivendo a tutti i possessori di imbarcazioni e pescherecci per comunicare che nel porto industriale è stata istituita un’isola ecologica per la raccolta di olii esausti, batterie e altro materiale speciale in uso alle imbarcazioni. Tutta l’attività di controllo portuale, in maniera ancora più decisa rispetto al passato, avverrà comunque in sinergia con la Capitaneria di Porto e il Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
