La Nuova Sardegna

Sassari

documento del comitato centro storico 

«Degrado e microcriminalità minano l’istruzione dei nostri figli»

«Degrado e microcriminalità minano l’istruzione dei nostri figli»

SASSARI. L’istituzione di un tavolo permanente per la qualità della vita nel centro storico, con rappresentanti dei cittadini residenti, delle autorità, e possibilmente coordinato e convocato dall’ass...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’istituzione di un tavolo permanente per la qualità della vita nel centro storico, con rappresentanti dei cittadini residenti, delle autorità, e possibilmente coordinato e convocato dall’assessorato comunale per i Servizi sociali. È la richiesta dei componenti del comitato centro storico che hanno scritto un documento nel quale esprimono grande preoccupazione per il futuro dei propri figli. Si dicono «preoccupati per lo stato di degrado ambientale, economico, sociale e culturale in cui imperversa questa parte della città, compresa all’interno delle vecchie mura e nelle sue immediate vicinanze, anche a seguito dei gravi fatti già segnalati alle autorità competenti dalla dirigenza della scuola di San Donato». Il riferimento è ai fenomeni di microcriminalità organizzata in particolare intorno al perimetro del quartiere di San Donato, con realtà di spaccio e consumo di stupefacenti a cielo aperto, a ogni ora del giorno, compresi gli orari di ingresso e uscita da scuola. E ancora la «presenza di baby gang che insidiano il quartiere con espressioni che vanno dal vandalismo verso la cosa pubblica e beni privati, sfociando anche in aggressioni a residenti». Altra emergenza sono gli «standard igienico-sanitari precari e sicuramente al di sotto delle condizioni minime necessarie per la sicurezza dei minori e dei loro familiari (nonché di tutti i fruitori del Centro Storico): i vicoli intorno alla scuola di San Donato, come anche i principali percorsi che genitori e bambini fanno a piedi per raggiungere la scuola presentano emergenze che vanno dalla fatiscenza degli edifici con pericolo di crolli, alla presenza di deiezioni animali e umane con il rischio della diffusione di malattie». Per queste e altre ragioni chiedono «che vangano attivati urgentemente tutti gli strumenti di controllo, prevenzione e repressione di questi fenomeni, unitamente ad azioni di programmazione socio-economica e di azione politica alle quali dare massima priorità». Tutto ciò al fine di garantire «il diritto all’istruzione serena dei nostri figli, che può avvenire solo in ambienti urbani e sociali decorosi, presidiati e sicuri; maggiore sicurezza sociale; standard di sicurezza igienico-sanitaria adeguati alla presenza di istituti d’istruzione pubblici e privati». Chiedono che «vengano garantite attività di assistenza ai minori, soprattutto i frequentanti le strutture scolastiche ricadenti nella la città antica e nelle sue immediate vicinanze, con percorsi sicuri per il raggiungimento delle scuole, aree pedonali, presidi fissi delle forze dell’ordine, pulizia di strade e marciapiedi. E, ancora, centri di aggregazione sociale». E con ancora più forza evidenziano un’altra priorità: «che le scuole del centro non siano escluse dall’accesso agli strumenti ad alta tecnologia e che si persegua con ogni mezzo l’infrastrutturazione del centro storico e degli edifici scolastici con la messa in posa della fibra ottica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative