Residenti e commercianti disperati
Alla strada off limits da settembre si aggiungono i disagi per il cantiere Abbanoa
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SASSARI. In attesa dell’avvio della progettazione definitiva ed esecutiva che tracci il futuro del terrapieno di viale Trento, dovrebbero concludersi essere conclusi oggi, salvo inconvenienti, i lavori messi in campo di Abbanoa sull’impianto fognario, indispensabili per mettere in sicurezza il terrapieno.
Lavori giunti al secondo round, con il tratto di viale Trento, da viale Caprera a via Principessa Jolanda, che è stato chiuso per due volte da martedì a sabato.
Un problema non da poco per residenti e commercianti della zona, già in ginocchio per il blocco dallo scorso settembre dell’importante arteria, che unisce la parte alta e bassa della città. I sassaresi ormai infatti hanno imparato una serie di percorsi alternativi per aggirare il blocco, ma questo ha causato un inevitabile calo dell’affluenza nella zona, e una serie di difficoltà ulteriori per raggiungere la propria casa. Difficoltà esplose con gli ulteriori lavori di queste settimane, che costringono soprattutto i residenti e i commercianti di via Jolanda bassa e di viale Caprera a incredibili giri, oltretutto in una zona dove la carenza di posteggi è nota quanto drammatica.
Disagi che tutti si dicono pronti ad affrontare di buon grado, ma avendo chiaro un quadro della situazione del viale, e tempi certi sui tempi necessari per riaprirlo.
Risposte che ora arriveranno proprio dalla fase di progettazione che partirà in questi giorni. E che dovrebbe concludersi entro 60 giorni.
Da lì sarà necessario il tempo per bandire i lavori, l’assegnazione e il cantiere vero e proprio. Per rivedere viale Trento aperta insomma ci vorranno sicuramente mesi, e forse, a seconda della complessità dell’intervento che si deciderà di fare, anni. Davvero una prospettiva non facile da affrontare.
Lavori giunti al secondo round, con il tratto di viale Trento, da viale Caprera a via Principessa Jolanda, che è stato chiuso per due volte da martedì a sabato.
Un problema non da poco per residenti e commercianti della zona, già in ginocchio per il blocco dallo scorso settembre dell’importante arteria, che unisce la parte alta e bassa della città. I sassaresi ormai infatti hanno imparato una serie di percorsi alternativi per aggirare il blocco, ma questo ha causato un inevitabile calo dell’affluenza nella zona, e una serie di difficoltà ulteriori per raggiungere la propria casa. Difficoltà esplose con gli ulteriori lavori di queste settimane, che costringono soprattutto i residenti e i commercianti di via Jolanda bassa e di viale Caprera a incredibili giri, oltretutto in una zona dove la carenza di posteggi è nota quanto drammatica.
Disagi che tutti si dicono pronti ad affrontare di buon grado, ma avendo chiaro un quadro della situazione del viale, e tempi certi sui tempi necessari per riaprirlo.
Risposte che ora arriveranno proprio dalla fase di progettazione che partirà in questi giorni. E che dovrebbe concludersi entro 60 giorni.
Da lì sarà necessario il tempo per bandire i lavori, l’assegnazione e il cantiere vero e proprio. Per rivedere viale Trento aperta insomma ci vorranno sicuramente mesi, e forse, a seconda della complessità dell’intervento che si deciderà di fare, anni. Davvero una prospettiva non facile da affrontare.
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