Gruppo di Protezione civile ancora da costituire

La commissione comunale ha convocato la comandante della Polizia locale per fare il punto

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale non dispone ancora di un gruppo operativo di cittadini volontari che possa intervenire nelle situazioni di emergenza previste dal piano di Protezione civile approvato quattro anni fa. Una situazione conosciuta da diverso tempo e per certi versi imbarazzante quando si parla di una città di 23mila abitanti, con siti sensibili come la vasta area industriale e lo scalo marittimo internazionale.

L’argomento è stato affrontato durante i lavori della commissione presieduta da Anna Rita Cirotto, che ha richiesto l’intervento della comandante della polizia locale, Maria Caterina Onida, per spiegare il forte ritardo di questi anni nella formazione del gruppo di volontari. Le attività di Protezione civile si sono finora basate sul lavoro del Centro operativo comunale (Coc), sull’operatività della polizia locale e sulla collaborazione di alcune associazioni, di cui nessuna di loro iscritta all’albo regionale.

«Ci sono due esigenze fondamentali – ha detto la comandante – e il primo atto è quello di costituire l'ufficio Protezione civile vero e proprio all'interno dell'amministrazione comunale, perché finora, di fatto, queste funzioni sono state esercitate dalla Polizia locale. Bisogna poi istituire il gruppo di protezione civile cittadino – ha aggiunto – e questo nucleo potrebbe essere composto all'inizio da circa 20 persone: dovrebbe essere non solo un gruppo operativo sul campo ma preparato anche dal punto di vista giuridico-amministrativo. E se fosse registrato in Regione potrebbe essere chiamato in causa anche in caso di emergenze esterne».

Per l’istituzione del gruppo di Protezione civile cittadino è necessaria la predisposizione del regolamento e dello statuto, due documenti che dovrà approvare il consiglio comunale. (g.m.)

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