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Sassari

Inaugurato nel ’34 unì il centro storico alle nuove periferie

Inaugurato nel ’34 unì il centro storico alle nuove periferie

Il ponte di Rosello venne inaugurato il 13 ottobre del 1934 dal principe ereditario Umberto di Savoia. Che il giorno prima aveva tagliato il nastro della nuova sede dell’Istituto Superiore di...

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Il ponte di Rosello venne inaugurato il 13 ottobre del 1934 dal principe ereditario Umberto di Savoia. Che il giorno prima aveva tagliato il nastro della nuova sede dell’Istituto Superiore di Medicina e Veterinaria insieme al Presidente della Provincia Lare Marghinotti.

La mattina dell’inagurazione erano presenti il podestà Gavino Sussarello, il conte Arborio Mella di Sant'Elia e una folla imponente che le cronache raccontano che «occupava tutta la valle». «Numerosi autocarri transitarono sul ponte e vi si radunò una folla enorme. Sua Altezza si soffermò a osservare i lavori salutando gli operai, alle finestre delle abitazioni attorno erano esposte e sventolavano bandiere tricolori». Il Ponte venne definito allora “il più audace d’Europa”, realizzato con cemento armato ad alta resistenza, venne costruito a Cantilevet e cioè a navate ben equilibrate, e rappresenta ancor oggi una opera pubblica di pregevole fattura e indiscutibile importanza storica.

Decisivo il suo ruolo anche dal punto di vista sociale ed economico per la città di Sassari. Il ponte infatti, innalzandosi come una protezione sull'antica fonte dl Rosello, collegò la città con il popoloso quartiere di Baddimanna-Monte Rosello, in piena espansione, evitando il lungo attraversamento della valle, con oltre mezzo chilometro di strada disagiata. E rese possibile anche un collegamento molto più agevole con i centri della Flumenargia e dell'Anglona

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