Ozieri, il pullmino per i disabili in dono dalla Pmg di Bologna

OZIERI. Potrà contare su un nuovo automezzo attrezzato per il trasporto delle persone disabili, l’associazione di volontariato “Per Monica Insieme” di Ozieri che con una cerimonia nella sede dell’Unio...

OZIERI. Potrà contare su un nuovo automezzo attrezzato per il trasporto delle persone disabili, l’associazione di volontariato “Per Monica Insieme” di Ozieri che con una cerimonia nella sede dell’Unione dei Comuni, ha ricevuto il mezzo in comodato d’uso gratuito dalla società benefit Pmg di Bologna.

L’operazione è stata resa possibile oltre che per l’intervento dei comuni dell’Unione anche grazie al sostegno di tante aziende del territorio che con un contributo importante ricambiato con un pannello pubblicitario presente sulla carrozzeria della vettura garantiranno quattro anni di attività e di servizio. L’associazione è presente in città dal 1988 e con venticinque soci, di cui una quindicina impegnati attivamente nelle attività quotidiane, garantisce il trasporto dei tanti disabili sia verso le strutture di cura ma anche con accompagnamento negli uffici o nei negozi. «Millecinquecento interventi con quarantacinquemila chilometri percorsi ogni anno sono i numeri che dimostrano quanto questo automezzo sia prezioso soprattutto per i nostri utenti – ha detto Raimondo Manca, presidente dell’associazione – che fruiscono dei nostri servizi in modo gratuito anche se poi spesso ci danno sostegno con le offerte».

La benedizione effettuata dal parroco del quartiere San Nicola don Ledda e il taglio del nastro da parte di Peppino Ibba, sindaco di Mores e presidente dell’Unione dei Comuni del Logudoro sono stati gli atti simbolici della breve cerimonia a cui hanno partecipato oltre che i volontari di Per Monica Insieme, anche gli imprenditori che hanno sostenuto il progetto e il sindaco Marco Murgia che ha voluto sottolineare «come le buone idee accolte dai soggetti di buona volontà possano portare a risultati incredibili». «L’operato dell’Unione è rivolto a tutti i comuni del territorio e anche gli atti come questi dimostrano che i benefici ricadono sulla comunità intera – ha aggiunto Ibba -. Siamo riusciti, ad esempio, ad organizzare l’apparto della Protezione Civile che oggi si può dire capillare, presente e pronto a fronteggiare le emergenze, cosa che ogni comune da solo magari non sarebbe riuscito ad ottenere».

Francesco Squintu

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