L’ex assessore di Nulvi: «Servono piani specifici»

SASSARI. «A Nulvi il progetto di vendere le case a un euro qualcosa ha portato. A Sassari certamente la situazione è diversa e non si può pensare di riproporre lo stesso progetto, però si potrebbe...

SASSARI. «A Nulvi il progetto di vendere le case a un euro qualcosa ha portato. A Sassari certamente la situazione è diversa e non si può pensare di riproporre lo stesso progetto, però si potrebbe provare a studiare qualcosa». Luigi Cuccureddu, ex assessore del piccolo paese dell’Anglona che curò da vicino proprio quel percorso, non chiude la porta ma evidenzia le differenze tra le due realtà: «Lavoro a Sassari in un ufficio a Corte Santa Maria e conosco bene il centro storico della città – aggiunge –, non si può certo pensare di riproporre pari pari la stessa idea. Il problema di trovare chi vende le case non è secondario: noi a Nulvi abbiamo fatto diverse riunioni, cercato e convinto a vendere persone che da quelle case avevano solo spese. E poi abbiamo legato tutto al nostro territorio: col vincolo della ristrutturazione e anche quello di utilizzare maestranze locali. Comunque sono stati venduti già cinque immobili e si stanno per fare altrettanti rogiti, forse la Regione, che contribuisce con dei fondi, potrebbe pensare di investire qualcosa di più. Magari attingendo dal Recovery Fund. La vetrina resta comunque importante, ancora oggi che non sono più assessore ricevo una decina di e-mail al giorno sull’argomento. Il centro di Sassari avrebbe bisogno certamente di una programmazione diversa, penso per esempio alla creazione di piani integrati».(r.s.)

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