«Ex Turritania, basta stop dalla Soprintendenza»
Sassari, anche Sardegna Civica si aggiunge al “movimento” che chiede l’abbattimento della struttura
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Continua a fare proseliti il rinnovato interesse sul futuro del Turritania, l’ex albergo costruito tra il 1942 e il 1944 in piazza Sant’Antonio in parte su progetto del celebre architetto Vico Mossa, ridotto ormai da decenni a un rudere.
Interesse riacceso da una raccolta firme dei Riformatori (Che già avevano tentato la sorte nel 2018) che sono tornati alla carica chiedendone l’abbattimento. Petizione subito di un certo successo, a cui si è aggiunto il partito democratico che ha rimesso sul tavolo il progetto complessivo di riqualificazione dell’area presentato nel 2018. E poi la Confesercenti provinciale, che ha espresso il suo totale gradimento all’iniziativa.
Un “movimento” che ora fa breccia in un altro gruppo consiliare di Palazzo Ducale, quello che fa riferimento al movimento Sardegna Civica, ex parte della maggioranza vittoriosa alle scorse amministrative, ma defenestrato da Campus sotto Natale.
«E’ giunta l’ora – scrive Massimo Rizzu, capogruppo, ufficializzando l’adesione alla raccolta firme – di lanciare un chiaro e forte segnale affinché si instauri una interlocuzione con la Soprintendenza che metta fine all’annoso problema del Turritana, e la raccolta firme è un ottimo inizio per mobilitare il pensiero collettivo».
«Da tanto tempo – continua il capogruppo di Sardegna Civica – l’ex albergo è considerato il simbolo più eclatante del degrado, malumori che provengono da tutte le zone della città e non solo dai residenti del centro storico». (g.bua)
Interesse riacceso da una raccolta firme dei Riformatori (Che già avevano tentato la sorte nel 2018) che sono tornati alla carica chiedendone l’abbattimento. Petizione subito di un certo successo, a cui si è aggiunto il partito democratico che ha rimesso sul tavolo il progetto complessivo di riqualificazione dell’area presentato nel 2018. E poi la Confesercenti provinciale, che ha espresso il suo totale gradimento all’iniziativa.
Un “movimento” che ora fa breccia in un altro gruppo consiliare di Palazzo Ducale, quello che fa riferimento al movimento Sardegna Civica, ex parte della maggioranza vittoriosa alle scorse amministrative, ma defenestrato da Campus sotto Natale.
«E’ giunta l’ora – scrive Massimo Rizzu, capogruppo, ufficializzando l’adesione alla raccolta firme – di lanciare un chiaro e forte segnale affinché si instauri una interlocuzione con la Soprintendenza che metta fine all’annoso problema del Turritana, e la raccolta firme è un ottimo inizio per mobilitare il pensiero collettivo».
«Da tanto tempo – continua il capogruppo di Sardegna Civica – l’ex albergo è considerato il simbolo più eclatante del degrado, malumori che provengono da tutte le zone della città e non solo dai residenti del centro storico». (g.bua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
