Test rapidi nelle case e alla mensa ma l’Ersu chiede all’Ats i vaccini

SASSARI. L’obiettivo è quello raggiungere il traguardo di “ente Covid free”. E così l’Ersu Sassari ha messo in atto una serie di iniziative per arrivarci.Nei giorni scorsi si è concluso un importante...

SASSARI. L’obiettivo è quello raggiungere il traguardo di “ente Covid free”. E così l’Ersu Sassari ha messo in atto una serie di iniziative per arrivarci.

Nei giorni scorsi si è concluso un importante programma di screening antigenico a tappeto tra tutta la popolazione residente nelle Case dello Studente e tra il personale tecnico, amministrativo e della mensa di via dei Mille.

Circa duecento test rapidi eseguiti da personale sanitario qualificato dell’Usca e voluti dalla governance dell'ente per scongiurare la presenza del Covid-19 tra residenze e uffici e quindi aumentare le misure di monitoraggio e contenimento della trasmissione del virus.

Si è partiti con il monitoraggio in primo luogo dei soggetti considerati “a rischio” perché entrati in contatto con positivi e, a cascata, si è proceduto con l'indagine su tutto il resto della comunità dell’ente di diritto allo studio.

Intanto è già stata inoltrata al Commissario dell’Ats la richiesta per procedere alla vaccinazione anti Covid di tutto il personale dipendente.

«Vogliamo tutelare la salute dei nostri studenti e di chi quotidianamente porta avanti la macchina amministrativa e i settori sensibili del nostro ente, quali residenzialità e ristorazione – sottolinea il presidente Massimo Sechi che prosegue – poter mantenere sempre costante la massima sicurezza sanitaria è un obiettivo imprescindibile, per il quale ogni giorno si lavora strenuamente. Sensibilizzare, educare, responsabilizzare: gli adulti come gli studenti che gravitano attorno alle nostre strutture in questi mesi hanno dimostrato che consapevolezza e senso del rispetto delle misure di contenimento del virus fanno la differenza».

«Ora il prossimo passo è cominciare quanto prima le vaccinazioni» afferma il direttore generale Antonello Arghittu che si dice «pronto all'avvio di una campagna di immunizzazione a cominciare dal personale dipendente, non appena ci sarà consentito. Vogliamo avere un ruolo attivo in tal senso, per contribuire a mettere un freno alla pandemia, flagello economico-sociale di questi tempi dai quali dobbiamo poter uscire il prima possibile».

La popolazione studentesca universitaria è formata da migliaia di persone e di conseguenza la necessità di una campagna di vaccinazione è più che legittima. Nei mesi scorsi anche il nuovo rettore Gavino Mariotti ha chiesto l’immunizzazione di docenti, personale e studenti in tempi rapidi.



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