Omicidio di Carbonia, gli inquirenti cercano di ricostruire le ultime ore di Musu: sotto torchio diverse persone
Il 53enne è stato accoltellato alla gola e poi il suo corpo dato alle fiamme
Carbonia Si indaga a tutto campo per far luce sull’uccisione di Giovanni Musu, 53 anni di Carbonia, trovato morto questa mattina alle 4 nel parco urbano comunale di Rosmarino con le gambe avvolte dal fuoco. I carabinieri della Compagnia di Carbonia e del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, coordinati dal sostituto procuratore Danilo Tronci, non trascurano nessuna ipotesi investigativa ma di certo stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo ascoltando gli ambienti che frequentava solitamente e in particolare alcuni avventori di bar della cittadina sulcitana.
Le bocche degli investigatori sono rigorosamente cucite ed evitano qualsiasi domanda. Nella caserma di via Roma della Compagnia, le auto di servizio vanno e vengono e spesso all’interno ci sono persone che devono essere sentite dagli inquirenti.
Il ritrovamento del cadavere di Giovanni Musu è avvenuto alle 4 di questa mattina da parte dei vigili del fuoco del distaccamento cittadino. Una segnalazione telefonica arrivata al 115 indicava del fumo salire dall’interno del parco Rosmarino. Arrivati sul posto, i pompieri hanno trovato un piccolo incendio fra la vegetazione ma le fiamme stavano bruciando anche un corpo umano privo di vita, con entrambe la gambe già avvolte dal fuoco. Quando sono arrivati i carabinieri, è stata fatta la scoperta che la persona morta presentava delle ferite da taglio al collo, presumibilmente coltellate. Da quel momento è iniziato il giallo dell’omicidio e la caccia all’assassino.
