Sassari, una “strada verde” nelle Valli

II Pd rilancia il progetto da 12 milioni del 2017, in parte già finanziato. «È il momento di osare»

SASSARI. Un parco lineare, da percorrere a piedi e in bicicletta. Da popolare con attività nuove a antiche. Per ricucire dimensione urbana e storia rurale dimenticata. Partendo da una “City Farm”, dove reimpiantare frutteti con specie tipiche locali, oliveti, noci domestiche, orti e piante aromatiche. E proseguendo con un piccolo bacino idrico, un ricovero di animali d’affezione, e in generale il recupero e la messa a sistema di tutte le aree e gli edifici storici, soprattutto il prezioso lascito al patrimonio comunale fatto dalla Fondazione Tomé.



È un sogno verde quello disegnato su misura nelle valli cittadine. Anzi, qualcosa di più. Mentre infatti Palazzo Ducale festeggia i 5 milioni stanziati dal Ministero degli Interni per la messa in sicurezza del Fosse della Noce, il gruppo consiliare del Pd mette sul tavolo un progetto “chiavi in mano”. Che ha mosso i suoi primi passi nel 2016 quando Fabio Pinna, Giuseppe Masala, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni sedevano nei banchi della maggioranza (Pinna era assessore all’Ambiente). Con l’approvazione del preliminare curato da un pool di architetti, ingegneri, agronomi e geologi. E nel 2018 l’inserimento nelle schede dell’accordo quadro per l’assegnazione dei fondi della Rete Metropolitana.



Si tratta di “La strada del verde: sistema del parco multifunzionale della valle Eba Giara – Rosello”, un piano di recupero integrale del sistema delle valli da 12 milioni di euro, di cui 4 teoricamente già assegnati alla Rete per l’avvio dei primi lotti funzionali. «Un progetto – spiegano i consiglieri Dem – che è il momento di rimettere in moto per una valle che da troppo tempo attende interventi radicali, non solo dal punto di vista della sicurezza idrogeologica. Utilizzando risorse economiche già disponibili e progetti approvati e pronti per essere utilizzati ed ampliati anche nell’ottica delle opere da realizzare con le risorse del Recovery Fund assegnate alla Sardegna. Bisogna premere nei confronti della Regione perché siano subito sbloccati i fondi già impegnati ed assegnati alla Rete, per mettere le basi per la realizzazione di un grande parco urbano multifunzionale che finalmente potrà sottrarre all’abbandono il polmone verde più importante della città».

Il progetto vuole recuperare gli elementi di connessione tra la valle Eba Giara-Rosello, area di grande valenza paesaggistica, e il contesto urbano, sfruttando la centralità che ha assunto la valle nella conformazione attuale della città. Tutto con un parco urbano che funga da «cerniera sociale e urbana», che collega comparti cittadini molto diversi tra loro dal punto di vista urbanistico e sociale, ciascuno condizionato da un proprio contesto socio-economico: da un lato la città storica – medievale e Ottocentesca, dall’altro i quartieri periferici novecenteschi.

Un Parco Lineare che ripristini le interazioni tra la dimensione urbana ed ambientale della città, attraverso il recupero di funzioni storiche ed attività sociali cittadine, e la messa a valore degli edifici presenti nel sistema delle valli.

«Un progetto imponente – spiegano i Dem – che non solo pretende di essere risolutivo, ma diventi punto di partenza per "un processo" che riesca a innescare dei circuiti virtuosi anche in partnership pubblico-privato».

«Un progetto complesso – continuano i consiglieri comunali – ma che consente di restituire all’uso pubblico la Valle più importante e ricca dal punto di vista ambientale dell’intera città. Che comprende molteplici altre attività tutte da scoprire e realizzare per restituire definitivamente all’uso dei cittadini oltre che potenziarne le funzioni ambientali e per la salute umana ed il benessere animale»

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