Direttivo del Premio Ozieri prorogato per l’emergenza Covid
OZIERI. Si è riunita nei giorni scorsi l’assemblea generale dei soci del Premio Ozieri di Letteratura e poesia sarda e come già avvenuto nel mese di febbraio per la cerimonia di premiazione della...
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OZIERI. Si è riunita nei giorni scorsi l’assemblea generale dei soci del Premio Ozieri di Letteratura e poesia sarda e come già avvenuto nel mese di febbraio per la cerimonia di premiazione della sessantunesima edizione tutto si è svolto a distanza con una riunione online. Tra i punti all’ordine del giorno, il più importante era certamente il rinnovo delle cariche direttive, giunte a fine mandato e con obbligo di segnalazione all’albo regionale delle associazioni culturali, ma viste le condizioni eccezionali imposte dall’emergenza Covid, l’assemblea ha deciso di richiedere una proroga tecnica.
Il sodalizio quindi proseguirà l’attività con il consiglio direttivo uscente presieduto da Vittorio Ledda e dal segretario Antonio Canalis e provvederà al rinnovo nel momento in cui le condizioni lo permetteranno, ma nel frattempo è stata allargata la base sociale con l’ingresso di nuove e giovani forze che garantiranno il lavoro futuro.
È stata occasione anche per tirare le somme dell’edizione passata del Premio e i numeri hanno chiaramente detto che la prima volta in diretta sul web è stato un successo soprattutto perché ha permesso visibilità ad un pubblico eterogeneo ed allargato con visualizzazioni sul canale Youtube addirittura dal Giappone. La forzatura imposta dal Covid è diventata quindi un’occasione per accelerare il processo di innovazione in atto già da qualche tempo e che permetterà al Premio Ozieri di aprirsi al mondo. Sarà importante a questo punto la valorizzazione dell’immenso patrimonio archivistico che pian piano, grazie all’apporto volontario di un’esperta, verrà catalogato e diviso in sezioni e poiché dopo quaranta anni le opere diventano “patrimonio italiano” si potrà richiedere allo Stato che diventino opere culturali tutelate.
Francesco Squintu
Il sodalizio quindi proseguirà l’attività con il consiglio direttivo uscente presieduto da Vittorio Ledda e dal segretario Antonio Canalis e provvederà al rinnovo nel momento in cui le condizioni lo permetteranno, ma nel frattempo è stata allargata la base sociale con l’ingresso di nuove e giovani forze che garantiranno il lavoro futuro.
È stata occasione anche per tirare le somme dell’edizione passata del Premio e i numeri hanno chiaramente detto che la prima volta in diretta sul web è stato un successo soprattutto perché ha permesso visibilità ad un pubblico eterogeneo ed allargato con visualizzazioni sul canale Youtube addirittura dal Giappone. La forzatura imposta dal Covid è diventata quindi un’occasione per accelerare il processo di innovazione in atto già da qualche tempo e che permetterà al Premio Ozieri di aprirsi al mondo. Sarà importante a questo punto la valorizzazione dell’immenso patrimonio archivistico che pian piano, grazie all’apporto volontario di un’esperta, verrà catalogato e diviso in sezioni e poiché dopo quaranta anni le opere diventano “patrimonio italiano” si potrà richiedere allo Stato che diventino opere culturali tutelate.
Francesco Squintu
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