Vaccini in ritardo, interviene il coordinatore
Giornata sfiancante per gli over 80 e i volontari della sala “Canu”. I positivi in città sono quattordici
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PORTO TORRES. Anche ieri mattina la pazienza infinita degli ultraottantenni e dei volontari è stata messa a dura prova dal ritardo nella consegna delle dosi dei vaccini. Si è impegnato personalmente il coordinatore delle attività inerenti all’emergenza pandemica per la zona nord della Sardegna, Marco Guido, a portare a destinazione le fiale con cui si è poi provveduto alla prima vaccinazione di 90 anziani all’interno della sala “Filippo Canu”. Sono 942 in totale i cittadini over 80 che sono stati vaccinati nelle due settimane e ne rimangono ancora circa 300 da vaccinare con la prima dose. Il calendario delle operazioni, che si svolgeranno sempre nella sala del corso Vittorio Emanuele, verrà comunque comunicato martedì 6 aprile.
Il Comune informa intanto di non aver aderito alla campagna Sardi e sicuri che interesserà il Sassarese nelle giornate del 10 e 11 aprile. «Ci sono grandi motivi dietro a questa scelta - spiega il sindaco Massimo Mulas - e il primo è che il Comune ha già avviato negli scorsi mesi, a proprie spese, una campagna di screening: il secondo è che in queste settimane il personale municipale, la Protezione civile e il volontariato sono stati impegnati a tempo pieno nella vaccinazione degli over 80. Senza l'associazionismo non sarebbe stato possibile avviare a Porto Torres la campagna vaccinale e i volontari si sono messi a disposizione a tempo pieno per tre settimane e faranno lo stesso anche quando verrà somministrato il richiamo». Il terzo motivo riguarda l'aumento dei casi in Sardegna: «Non sono sicuro – aggiunge Mulas - che sia il momento migliore per assembrare le persone. Bisogna accelerare sulle vaccinazioni, senza più disagi e rallentamenti, evitando di disperdere energie e risorse in attività tardive». E a questo proposito l’aggiornamento sui contagi a Porto Torres registra 14 positivi (1 ricoverato) e 24 soggetti in quarantena. (g.m.)
Il Comune informa intanto di non aver aderito alla campagna Sardi e sicuri che interesserà il Sassarese nelle giornate del 10 e 11 aprile. «Ci sono grandi motivi dietro a questa scelta - spiega il sindaco Massimo Mulas - e il primo è che il Comune ha già avviato negli scorsi mesi, a proprie spese, una campagna di screening: il secondo è che in queste settimane il personale municipale, la Protezione civile e il volontariato sono stati impegnati a tempo pieno nella vaccinazione degli over 80. Senza l'associazionismo non sarebbe stato possibile avviare a Porto Torres la campagna vaccinale e i volontari si sono messi a disposizione a tempo pieno per tre settimane e faranno lo stesso anche quando verrà somministrato il richiamo». Il terzo motivo riguarda l'aumento dei casi in Sardegna: «Non sono sicuro – aggiunge Mulas - che sia il momento migliore per assembrare le persone. Bisogna accelerare sulle vaccinazioni, senza più disagi e rallentamenti, evitando di disperdere energie e risorse in attività tardive». E a questo proposito l’aggiornamento sui contagi a Porto Torres registra 14 positivi (1 ricoverato) e 24 soggetti in quarantena. (g.m.)
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