Traffico di droga a San Sebastiano, dopo tredici anni via alle arringhe

SASSARI. Quaranta imputati, tre richieste di condanna, poi una raffica di prescrizioni e diverse richieste di assoluzione perché il reato non sussiste. Nel processo per il presunto spaccio di droga...

SASSARI. Quaranta imputati, tre richieste di condanna, poi una raffica di prescrizioni e diverse richieste di assoluzione perché il reato non sussiste. Nel processo per il presunto spaccio di droga tra le celle dell’ex carcere di San Sebastiano (l’operazione “Casanza” del 2008) sono state queste le richieste formulate dal pubblico ministero Giovanni Porcheddu. A gennaio, davanti al collegio presieduto da Salvatore Marinaro (applicato dalla corte d’appello per questo processo) avevano discusso tutti gli avvocati difensori degli imputati per i quali i reati sono prescritti e quelli per i quali il sostituto procuratore ha chiesto l’assoluzione. Cominceranno invece oggi le arringhe dei legali degli imputati per i quali è stata chiesta la condanna. Si tratta di due agenti della polizia penitenziaria al tempo in servizio a San Sebastiano: Antonio Del Rio, assistente, per il quale il pm ha sollecitato la condanna a sette anni, e Giovanni Battista Calvia, agente scelto ora in congedo, per lui sono stati chiesti sei anni. E sei anni è la richiesta di pena anche per Antonello Pinna, uno dei detenuti finiti nell’inchiesta partita dopo le rivelazioni di Giuseppe Bigella.

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