Un manuale per lavorare in sicurezza
Lo ha realizzato Danilo Boe, responsabile della società Finasser di Ozieri
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OZIERI. In tempo di pandemia molte imprese si sono fermate anche per lunghi periodi, e con loro si è fermato anche quel percorso di formazione continua che invece è essenziale per la crescita. A questa esigenza risponde un manuale di recentissima pubblicazione, pensato e scritto da Danilo Boe, titolare della società di servizi Finasser di Ozieri ma anche ex responsabile della Confcommercio territoriale. Il libro, acquistabile online o presso la società Finasser in via De Gasperi a Ozieri, si intitola “Sicurezza sul lavoro - Istruzioni per l’uso” ed è, come spiega l’autore, un manuale pratico, semplice, utile, smart per imprenditori e lavoratori. «E’ uno strumento di supporto - dice infatti Danilo Boe - per assolvere all’obbligo di un’adeguata informazione in materia di sicurezza sul lavoro (art. 36 del D.Lgs. 81/08 e s.m.), destinato non solo ai datori di lavoro ma anche a dirigenti, responsabili e addetti alla sicurezza di aziende pubbliche e private, istituti di formazione, direttori del personale, consulenti, formatori e lavoratori». La spinta per scrivere il manuale è arrivata dalla pandemia, soprattutto, ma anche dalla necessità di fornire uno strumento utile anche a chi parteciperà ai futuri corsi di formazione per la sicurezza.
«Come imprenditore in questo periodo - dice infatti Danilo Boe - ho avuto il tempo per interpretare il presente e affrontare scelte cruciali che guardano al futuro. Mi sono fatto delle domande, come “cosa sarà del mio lavoro dopo il coronavirus?” e “quando, un domani, racconterò a mio figlio di questa fase di vita, del lockdown e di come ho impiegato il mio tempo, cosa dirò?”. Non essendo una persona abituata a piangermi addosso ho non solo voluto riprendere in mano la mia azienda (studiando, programmando e coinvolgendo i miei collaboratori, facendo anche nuove selezioni, perché sono dell’idea che bisogna investire sulle persone, sulla loro crescita, in modo da essere pronti alla ripartenza) ma ho anche deciso di mettere nero su bianco la mia esperienza da formatore e consulente in materia di sicurezza sul lavoro». (b.m.)
«Come imprenditore in questo periodo - dice infatti Danilo Boe - ho avuto il tempo per interpretare il presente e affrontare scelte cruciali che guardano al futuro. Mi sono fatto delle domande, come “cosa sarà del mio lavoro dopo il coronavirus?” e “quando, un domani, racconterò a mio figlio di questa fase di vita, del lockdown e di come ho impiegato il mio tempo, cosa dirò?”. Non essendo una persona abituata a piangermi addosso ho non solo voluto riprendere in mano la mia azienda (studiando, programmando e coinvolgendo i miei collaboratori, facendo anche nuove selezioni, perché sono dell’idea che bisogna investire sulle persone, sulla loro crescita, in modo da essere pronti alla ripartenza) ma ho anche deciso di mettere nero su bianco la mia esperienza da formatore e consulente in materia di sicurezza sul lavoro». (b.m.)
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