Porto Torres, la contattano sui social e poi le svuotano il conto

Vittima della truffa informatica una donna convinta di fare un’opera benefica. Due nigeriani e un italiano sono riusciti a farsi inviare bonifici per 30mila euro 

PORTO TORRES. La fantasia dei truffatori online non ha più limiti. Specialmente quando riescono ad attirare nella trappola persone di buona volontà che – per venire in aiuto del prossimo – mettono a rischio il proprio conto corrente.

È quanto accaduto a una donna che risiede nell’agro di Porto Torres, adescata su facebook da un fantomatico diplomatico e da due sedicenti funzionari dell’agenzia delle dogane. I tre truffatori, due nigeriani e un italiano, con precedenti specifici, sono riusciti a convincere la vittima ad anticipare dei soldi per l’invio di un pacco postale dall’estero all’Italia.

Utilizzato i canali telematici i tre hanno indicato alla donna gli estremi bancari su cui indirizzare i bonifici. Convinta che si trattasse di un’azione benefica per aiutarli a far arrivare il pacco destinato ai loro familiari, la donna ha versato nei conti dei truffatori circa 30mila euro, prima di capire di essere stata ingannata.

Un raggiro vero e proprio, organizzato per giorni dal truffatore nigeriano, che raccontava di avere la famiglia in Italia che aspettava di ricevere il pacco contenente dei denari destinati ai propri figli. Con una contraddizione evidente, poco dopo, il falso diplomatico chiedeva che per far passare il pacco alla dogana e farlo entrare in aereo erano necessari dei soldi. Quando i bonifici sono arrivati sui conti dei truffatori, sono improvvisamente spariti i contatti tra la donna e l’interlocutore straniero. Una interruzione video che ha cominciato a far dubitare la vittima di aver subito una truffa bella e buona, con il suo conto corrente che si era assottigliato proprio a causa dei bonifici inviati ai numeri indicati dai truffatori. Una brutta scoperta che ha indotto la donna a rivolgersi alla compagnia carabinieri di Porto Torres. La ricerca dei militari ha permesso quasi subito di identificare gli autori del raggiro, che sono stati denunciati per truffa aggravata. Ci sono ancora accertamenti in corso da parte degli uomini dell’Arma sui conti correnti dei tre truffatori per verificare se esita ancora la possibilità di poter restituire la somma persa alla vittima.

Nel periodo di pandemia le truffe online si moltiplicano a spese degli ignari contribuenti, spesso ingannati, come in questo caso, dalle richieste di aiuto per poter aiutare famiglie che stanno in Italia. Tutto studiato nei minimi termini, con una fase di studio iniziata in diretta facebook. E poi la stoccata finale, quella del convincimento al “prestito” di soldi attraverso i bonifici bancari. Un approccio diverso rispetto alle offerte allettanti che appaiono invece sui siti di vendita online, dove le trappole architettate dai truffatori sono oggetti venduti a prezzi concorrenziali rispetto al reale valore. Le ultime denunce di quest’anno riguardavano truffe per vendita di telefonini di ultima generazione, di un “Bimby” per cucinare diversi alimenti e di una lavastoviglie.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes