«All'Aou di Sassari, Pfizer usato senza criterio»

La denuncia dei Progressisti: agli amministrativi sarebbero andati i vaccini destinati agli over 80

SASSARI. Nella campagna di vaccinazioni del personale dell’Aou di Sassari risulterebbero una serie di incongruenze. Prima fra tutte il mancato rispetto delle linee guida del piano vaccinale Ats Sardegna e della scala di priorità tra le categorie da proteggere per prime. Gli amministrativi vaccinati prima dei soggetti fragili e degli over 80, ma soprattutto gli amministrativi coperti con il Pfizer, ovvero una dose riservata ad altri soggetti, come appunto le persone molto anziane, che in questa fase rischiano di veder dilatati i tempi del richiamo. Il consigliere regionale del gruppo dei Progressisti Gianfranco Satta nei giorni scorsi aveva posto il caso all’attenzione dell’assessore alla Sanità Nieddu e del governatore Solinas attraverso un’interrogazione. Nel frattempo però, per avere dei dati più precisi che documentassero numericamente l’anomalia, i Progressissti avevano inoltrato all’Aou una richiesta di accesso agli atti.

«Una indagine – sostiene Satta – che non ha lesinato sorprese. Con particolare riferimento al riscontro fornito dall’Aou di Sassari, sono emersi dei dati sulle vaccinazioni della Fase 1, infatti, che non sembrano quadrare rispetto alle previsioni del Piano vaccinale dell’ATS. I numeri, su cui è stata riposta l’attenzione e su cui le divergenze rispetto alle previsioni del Piano risultano più marcate, hanno riguardato una categoria denominata “Altra attività lavorativa a rischio”. All’interno di tale gruppo, dove sono inseriti 1022 soggetti, figurano oltre 200 dipendenti dell’AOU, di cui ben 190 amministrativi, 289 di personale interinale (di cui parte amministrativa) e ben 588 lavoratori di ditte esterne. Il punto focale però non risiede solo nell’aver appurato che per talune categorie sia stata anticipata la vaccinazione, quanto nell’apprendere che gli stessi siano stati vaccinati con vaccino Pfizer, che come noto è l’unico somministrabile ai soggetti fragili e agli Over 80. Una chiara sottrazione di dosi per le persone più vulnerabili a livello sanitario». Il piano di vaccinazione dell’Ats inseriva il personale medico non impegnato in prima linea sul fronte covid nella terza fascia della scala di priorità. Invece è stato deciso di anticipare la somministrazioni delle dosi agli amministrativi. Ciò che non si spiega è invece un ricorso così massivo alla tipologia Pfizer, pur essendo disponibile anche l’alternativa Astrazeneca. Difficile che tutti i 1022 soggetti vaccinati avessero delle patologie pregresse che impedissero l’inoculazione di quest’ultimo farmaco e fosse dunque necessario ricorrere al Pfizer. Il risultato è che in questo frangente, con le scorte ormai terminate, quelle dosi si sarebbero rivelate strategiche per completare il ciclo di copertura della fascia over ottanta, nelle tempistiche prefissate.


«Garantire il rispetto delle priorità nelle vaccinazioni e tutelare i diritti dei soggetti fragili, che oggi si vedono sopravanzare anche da persone della medesima fascia d’età senza alcuna esenzione per patologie. L’obiettivo della nostra indagine e segnalazione è esattamente questo – dice Gianfranco Satta – purtroppo questo è lo scenario che si sta sistematicamente verificando con i cittadini Over 60 e 70, che pur privi di esenzioni vengono vaccinati prima dei loro coetanei vulnerabili. Una situazione paradossale e inaccettabile a cui occorre porre immediatamente un freno».

E conclude: «Il timore è che, visto il blocco generalizzato in tutta la Sardegna sul fronte delle vaccinazioni ai soggetti fragili, quanto rilevato nell’Aou di Sassari possa essere solo la punta di un pericoloso iceberg».

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