La Nuova Sardegna

Sassari

Pediatra cercasi per 2000 bimbi

di Luigi Soriga
Pediatra cercasi per 2000 bimbi

L’Ats sospende il contratto ai 3 medici provvisori e gli altri titolari hanno le agende già piene

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SASSARI. La notizia che tra dieci giorni non avrebbero più lavorato per l’Ats è arrivata in maniera alquanto irrituale. Stamattina i telefonini dei tre pediatri provvisori con contratto in scadenza sono stati inondati di chiamate: «E adesso cosa succede? A chi dobbiamo rivolgerci? E gli appuntamenti fissati per maggio?».

Le mamme e i papà sono nuovamente nel panico, perché temono di ripiombare in quella situazione di stallo che si era creata qualche mese fa, quando erano andati in pensione altri pediatri storici con oltre mille pazienti ciascuno. Avere un medico di riferimento, infatti, considerata l’età avanzata di chi ancora esercita, le liste di utenti completamente soldout e il numero elevato di utenti, a Sassari rischia di diventare un lusso. E ora circa duemila bambini, non si sa per quanto tempo, potrebbero restare senza uno specialista che li segue.

Sabato scorso la Assl ha pubblicato sul proprio sito un comunicato dove invita i genitori dei bambini affidati ai pediatri con incarico provvisorio, cioè Giuliano Tramaloni, Maria Carla Ponti e Maria Luisa Cassitta di iscrivere i loro bambini, entro il 30 aprile, con i tre pediatri titolari, ovvero Anna Maria Dore , Leonardo Murgia e Giovanna Desole. Questo perché da quella data il contratto dei tre medici decade con un anticipo di alcuni mesi, e da parte dell’azienda non c’è intenzione di farlo durare per un anno, così come previsto nella fase di arruolamento.

Il grosso problema è che l’esodo dei 2000 pazienti in carico ai tre pediatri provvisori in procinto di “licenziamento” dovrebbe riversarsi verso altri medici che hanno già le agende sature di pazienti.

I tre titolari nominati a gennaio, cioè la dottoressa Dore e la dottoressa Desole gestiscono già rispettivamente 824 e 821 assistiti, là dove la soglia massima di utenti consentita a un pediatra è di 880.

Quindi, pallottoliere alla mano, i primi due potrebbero accogliere non più di 120 pazienti. Poi c’è il dottor Leonardo Murgia, che invece ha più spazi disponibili e potrebbe assorbire 600 richieste. Facendo i conti è evidente che, considerate le forze in campo, più di 1300 bambini resterebbero senza pediatra.

C’è però da aggiungere un altro fattore: i pazienti di Mariolina Azara e Paola Murgia, fino a pochi mesi prima con incarico provvisorio a Sassari, che sono state trasferite una ad Alghero e una a Porto Torres, sono ancora in cerca di un pediatra di riferimento, e parliamo di altri 500 utenti da spalmare su elenchi già soldout. Quindi, numeri alla mano, sembra evidente uno scarto di almeno 2000 unità tra offerta e domanda. Significa che migliaia di bambini, in uno scenario di emergenza sanitaria, con la pandemia ancora in corso, non potranno subito essere assistiti da un medico. Ed è singolare l’invito a 2000 pazienti da parte del Comitato dei Pediatri che in soli dieci giorni dovrebbero trovare da soli un campo di atterraggio. Scatenando di fatto una sorta di lotteria, dove chi trova posto farà bingo.

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