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Le varietà del pero selvatico tutelate da volontari

Le varietà del pero selvatico tutelate da volontari

Thiesi. Un gruppo di appassionati ed esperti innesta e cataloga le specie per evitare la loro estinzione

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THIESI. A Thiesi “La giornata del pero selvatico” non è stata dimenticata, ma solo sospesa. Da vent’anni un gruppo di amanti delle biodiversità si occupa di preservare le antiche qualità biologiche di pero grazie agli innesti di perastri. Quest’anno l’iniziativa ha subito, alla stregua di tante altre attività, il secondo fermo da zona rossa, ma i volontari confidano di riprendere al più presto l’attività con la collaborazione anche delle istituzioni. È una tradizione tutta sarda che risale ai primi dell’Ottocento legata ad alcuni cantonieri che per passione si occupavano di garantire all’isola la sopravvivenza e la raccolta del prezioso frutto e, con ogni probabilità anche l’approvvigionamento di legna .

Venuta meno la figura dei cantonieri anche l’usanza correva il rischio di sparire per sempre. Da primi anni 90 l'esperto Vincenzo Porcu, coadiuvato da Giuseppe Cabras, insieme a un gruppo di volontari si occupano di innestare i perastri che popolano le cunette delle strade extraurbane dell’agro thiesino. «L’idea dell'innesto – spiega Porcu – la ebbi durante un viaggio lungo la strada che da Borore porta a Sedilo. Notai le fioriture di peri innestati sul pero selvatico e pensai che sarebbe stato interessante ripetere l’esperienza nella mia zona. La presenza di numerosi peri selvatici nel territorio mi consentì di farlo».

Ad oggi l'attività nata nel tempo libero ha dato risultati eccezionali. Dopo i primi anni, l’iniziativa, rinominata “La giornata del pero selvatico”, è divenuta occasione di socialità. Per un breve periodo l’iniziativa di gruppo fu sospesa per essere condotta in solitaria dai più esperti, ma nel complesso sono stati innestati centinaia di alberi e altrettanti sono stati preparati per gli anni successivi. In tutto il territorio sono, infatti, concentrate grandi varietà, tutte importanti e molte in via di estinzione. Una sorta di orto botanico diffuso. In attesa che la pandemia finisca i volontari continuano a lavorare in solitaria: mettere le etichette in ogni albero con la varietà della pera innestata; chiedere all’amministrazione comunale di intervenire in spazi pubblici, iniziare ad innestare altri tipi di frutta, privilegiando le varietà in via di estinzione.

Daniela Deriu

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