Limiti e distanziamento ma la Festha Manna si farà

Presentato il calendario del cammino spirituale delle statue dei protomartiri Ai riti soltanto venti fedeli. L’arcivescovo Saba: «Guardiamo al cielo con fiducia»

PORTO TORRES. La pandemia non fermerà il cammino spirituale delle statue lignee dei protomartiri turritani Gavino, Proto e Gianuario dalla basilica di San Gavino all’ipogeo della chiesetta di Balai vicino. Una tradizione millenaria che coincide con la Festha Manna e che l’arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba ha deciso di proporre quest’anno in edizione rinnovata e con le giuste limitazioni dettate dalle norme anticovid. «Credo che in questa ricorrenza – ha detto – i Santi Martiri ci possono offrire l’opportunità di guardare con fiducia al cielo con tanta speranza il cammino terreno». Parole incoraggianti, quelle pronunciate ieri nella sala capitolare del compendio monumentale di Monte Agellu, dove l’arcivescovo ha illustrato anche il programma religioso della Festha Manna. Alcuni appuntamenti resteranno invariati, altri verranno purtroppo modificati (dal pellegrinaggio alla benedizione del mare) a causa delle restrizioni imposte proprio dalla pandemia.

Lunedì alle 18 si svolgerà la tradizionale traslazione dei simulacri dei Santi a Balai, preceduta dalla celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo in Basilica con la concelebrazione dei sacerdoti della zona pastorale del Golfo. La messa sarà trasmessa in diretta sui canali social della parrocchia e della Diocesi. Alle 19 la processione sui mezzi delle forze dell’ordine locali, con la novità delle tappe nelle altre tre parrocchie cittadine (Spirito Santo, Beata Vergine Consolata e Cristo Risorto) per un breve momento di preghiera. Il tragitto si concluderà a Balai vicino con la deposizione dei simulacri nell’ipogeo adiacente alla chiesetta: dal 5 al 21 si terranno celebrazioni giornaliere nel rispetto del distanziamento e del protocollo Cei. E ad ogni celebrazione potranno partecipare al massimo 20 fedeli, registrati preventivamente secondo criteri di rappresentatività delle varie categorie ecclesiali e attività-servizi pastorali. Martedì 4 maggio la Dedicazione della Basilica, con un momento di preghiera e approfondimento coordinato dalla Fondazione Accademia. Casa di popoli, culture e religioni. Sabato 22 maggio la veglia di Pentecoste alle 17.30 con la celebrazione eucaristica in Basilica, presieduta da don Michele Murgia, e alle 19 la veglia presieduta dall’Arcivescovo nella cattedrale di San Nicola a Sassari. Durante un momento di preghiera, il vescovo inaugurerà l’accensione di un fascio di luce posizionato in prossimità della Basilica e puntato verso il cielo. Il giorno dopo i simulacri dei Santi ritorneranno in Basilica e alle 20 è prevista una Via Lucis diocesana coordinata dalla Pastorale giovanile con il coinvolgimento della parrocchia dello Spirito Santo.

«La Festha è uno dei momenti più attesi – dice il sindaco Massimo Mulas – e quest'anno è l'occasione per valorizzare il protagonismo della comunità, lasciando da parte gli atteggiamenti individualistici».

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