intesa comune-mos
Progetti contro le discriminazioni
Centri di ascolto e corsi di formazione per favorire l’integrazione
1 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. La giunta comunale ha sottoscritto una partnership con il Mos - Movimento omosessuale sardo e associazione Lgbt del Nord Sardegna - dove è inserita la proposta per il potenziamento dei centri di ascolto e corsi di formazione per il raggiungimento della piena autonomia lavorativa e abitativa di gay, lesbiche, bisessuali, transgender e migranti. L’accordo prevede una presentazione di progetti per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere e rientra nell'ambito dell'avviso pubblico indetto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento per le pari opportunità. L’obiettivo è dunque quello di selezionare progetti che mirano a istituire o gestire Centri contro le discriminazioni sessuali e di genere, oppure di supportare Case di accoglienza già esistenti dedicate a soggetti vittime di trattamenti discriminatori o di violenza fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
«È un progetto in cui crediamo molto – assicura l'assessora alle Politiche sociali Simona Fois – soprattutto in un momento storico in cui bisogna tenere l'attenzione alta contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale, all'identità di genere e qualsiasi forma di discriminazione. Qualsiasi comunità civile deve mettere in campo tutti gli strumenti per promuovere l'integrazione – prosegue -, ridurre le disuguaglianze e favorire la piena partecipazione di ogni cittadino allo sviluppo della propria comunità». (g.m.)
«È un progetto in cui crediamo molto – assicura l'assessora alle Politiche sociali Simona Fois – soprattutto in un momento storico in cui bisogna tenere l'attenzione alta contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale, all'identità di genere e qualsiasi forma di discriminazione. Qualsiasi comunità civile deve mettere in campo tutti gli strumenti per promuovere l'integrazione – prosegue -, ridurre le disuguaglianze e favorire la piena partecipazione di ogni cittadino allo sviluppo della propria comunità». (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
