Ambiente: ultimo step per i piani di gestione

Anche Tula, comune capofila, ha approvato i progetti dedicati a Sic e Zps «Una misura di tutela per flora e fauna che regala opportunità agli allevatori»  

TULA. Sta per giungere a compimento l’iter dei piani di gestione dei Sic (Siti di importanza comunitaria) e delle Zps (zone a protezione speciale) e l’approvazione del consiglio comunale di Tula nei giorni scorsi è tra gli atti finali che, unitamente a quelli degli altri Comuni interessati, potranno rendere operativi i piani; i quali dovranno poi essere definitivamente approvati dall’assessorato regionale all’Ambiente.

L’amministrazione comunale ha portato avanti i progetti in virtù di un finanziamento di sessantamila euro ottenuto in qualità di capofila e negli anni ha organizzato incontri e riunioni per illustrare le potenzialità dei piani di gestione delle aree istituite negli anni Novanta e nei primi anni duemila. La Zona speciale di conservazione della flora e della fauna riferita al “Campo di Ozieri e pianure comprese tra Tula e Oschiri” e la Zona di protezione speciale per la protezione degli uccelli riferita alla “Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri”, intervengono su un ampio raggio di attività, da quelle agricole a quelle sportive sino alla realizzazione di strade e nelle riunioni succedutesi nel tempo si è cercato di sensibilizzare tutti gli attori in campo, dagli operatori agricoli, alle associazioni di categorie e tutti gli enti interessati. «L’approvazione del piano di gestione dell’area Sic per la gallina prataiola chiude un lungo iter per l’attivazione di una misura di tutela ambientale che rappresenta anche una opportunità per gli allevatori – ha detto il sindaco di Tula, Gino Satta -. Il piano dovrà essere approvato anche dagli altri Comuni e in mancanza di questo adempimento, sarà comunque operativo ma gli allevatori di quei comuni non potranno accedere agli incentivi».

Gli elaborati allegati al piano e predisposti dalla società Criteria incaricata di redigere il tutto, hanno tenuto conto anche di alcune richieste avanzate dal comune di Oschiri e dalla Confederazione italiana agricoltura e ora si dovrà pensare di cogliere tutte le opportunità previste. Si tenderà ad agevolare il lavoro di chi opera all’interno del perimetro e di premiarlo anche con finanziamenti rivolti ad interventi migliorativi o di tutela. Ci saranno incentivi per favorire la componente arborea, per il miglioramento delle acque, per la valorizzazione delle aree umide e di quelle archeologiche o per gli interventi di eradicazione o contenimento di specie aliene invasive. Tra Sic e Zps ci saranno oltre quarantamila ettari interessati con Ozieri che avrà la porzione più grande con diciottomila ettari, Oschiri dodicimila, Tula cinquemilaseicento, Mores tremilatrecento e Ardara milleottocento. Una piccola porzione anche per Berchidda, duecentoventi ettari e Ittireddu, ventitre ettari.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes