“Tende in piazza” chiude «Vogliamo la nostra vita»

Ieri la manifestazione conclusiva del comitato cittadino delle partite Iva «Non finisce qui, continueremo ancora a lottare per arrivare alla riapertura»

SASSARI. Dopo tre giorni di pacifica invasione di Piazza d’Italia, le partite Iva hanno smontato le tende e liberato il salotto cittadino: «Abbiamo ottenuto quello che volevamo, si è parlato dei nostri problemi, della necessità di riprendere a lavorare il prima possibile. Con le giuste regole anti-covid, ma vogliamo riprendere a mandare avanti le nostre attività e quindi a vivere». Un addio con una grande manifestazione: musicisti, flash mob, balli e con le scuole di danza che finalmente si sono esibite dal vivo e non on line, tanti appelli, testimonianze dirette di persone che si sono viste sfuggire di mano la vita e vivono ancora appese a un filo in attesa di sapere se avranno un futuro.

«Una manifestazione che ci ha visto presenti in tanti, eravamo almeno quattrocento – dice Daniele Deiana, titolare del locale Le Iene, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, tra i promotori di “Tende in piazza” – e non c’è stato alcun problema. È filato tutto liscio, anzi tengo, a nome di tutti, a ringraziare la questura e il comandante della polizia locale perché da parte nostra e anche loro c’è sempre stato l’atteggiamento giusto. Questa conclusiva è stata una grande manifestazione e non finisce qui, anzi, è stata solo un punto di partenza. Dobbiamo riprendere il filo e andare dritti all’obiettivo della riapertura. Sottolineo anche che è stata una manifestazione assolutamente apolitica». Sul palco, tra gli altri, sono intervenuti il presidente del consiglio regionale Michele Pais, il consigliere regionale Antonio Piu, il presidente del consiglio comunale Maurilio Murru e, in rappresentanza dell’arcivescovo Gian Franco Saba, don Andrea Piras. Alle 22, allo scoccare del coprifuoco, le tende erano già state smontate e piazza d’Italia liberata. Nel frattempo era arrivata la notizia del passaggio in zona arancione, che “libera” qualche attività ma tiene chiuse ancora quelle più penalizzate dalle chiusure, ovvero quelle del settore ristorazione e delle palestre.

E se “Tende in Piazza” si è conclusa, la protesta comunque continuerà: «Cerchiamo un dialogo costruttivo che possa portare ad una rimodulazione della misura quanto più possibile funzionale alla ripresa di alcune attività. Il tutto in un contesto civile, senza bandiere politiche e prese di posizione che nulla hanno a che vedere con l’idea della protesta che i promotori si augurano possa essere impattante e significativa, presidiando piazza d’Italia mantenendo il distanziamento e utilizzando le mascherine» avevano detto alla vigilia i tre promotori del comitato Daniele Deiana (Le Iene), Giuseppe Fadda (TB Made in Sardegna) e Daniele Piseddu (Speed date). (r.cr.)



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