Consiglio comunale in tilt per un emendamento

A Ozieri bagarre sull’inserimento nel Piano delle alienazioni di un magazzino Bilancio di previsione approvato ma il punto in sospeso verrà discusso domani

OZIERI. Si è impantanata su un emendamento al Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio comunale (Pav) l’ultimo consiglio comunale. Seduta ordinaria, perché aveva in discussione il bilancio di previsione (di cui il piano è punto propedeutico), con due convocazioni. La discussione si è svolta nella prima giornata, ma si è bloccata sul numero legale che a un certo punto è mancato. L’emendamento, presentato dalla maggioranza e illustrato dal capogruppo Alessandro Dongu, prevedeva la riammissione nel Pav di un immobile a uso magazzino in precedenza concesso in uso come Cittadella della Carità e che invece, come ha spiegato Dongu, sarà oggetto di un bando futuro e pertanto dovrà essere reinserito nell’elenco dei beni disponibili. Ma sia l’emendamento sia i pareri di legittimità erano giunti troppo tardi ai consiglieri, tanto che la capogruppo di Progetto Ozieri Adriana Sotgia ha chiesto il rinvio della discussione. Rinvio bocciato, e al momento della votazione sono usciti dall’aula i consiglieri dei due gruppi di minoranza (quattro)e anche il presidente del consiglio Gian Luigi Sotgia. Nessun atto polemico verso la maggioranza, ha tenuto a specificare Sotgia, ma solo la condivisione delle perplessità delle opposizioni su contenuti e modalità di presentazione dell’emendamento. Da qui un via vai dentro e fuori dall’aula che ha avuto momenti anche grotteschi, con un consigliere di maggioranza arrivato in fretta e furia in sala ma comunque troppo tardi; alla fine il voto - favorevole - non è risultato valido perché mancava il numero legale, avendo votato solo otto aventi diritto mentre la maggioranza è nove. Il Pav è stato votato ed è passato, ma senza quel punto, che quindi sarà presentato non più come emendamento ma come modifica nella seduta che si terrà domani 5 maggio.

Stavolta la riunione si svolgerà nella sala conferenze del centro culturale San Francesco, e non nella fredda aula dell’Unione dei Comuni, dove oltretutto non è stato possibile registrate e mostrare in diretta la seduta (svolta a porte chiuse per le norme sanitarie) al pubblico. Una circostanza che ha fatto scalpitare Progetto Ozieri, che si è chiesto cosa sarebbe successo se invece il consiglio fosse stato trasmesso in diretta streaming e in duro comunicato stampa ha stigmatizzato l’accaduto. A parte questo frangente, la seduta non si è comunque scaldata più di tanto, non più del solito almeno, e ha visto come punto principale appunto il bilancio di previsione. Un piano di spesa da oltre 57 milioni di euro, «che garantisce stabilità e quindi agevola la programmazione - ha detto l’assessore Anastasia Ladu - dopo anni di incertezza dovuti ai tagli ai trasferimenti e all’impatto del riaccertamento straordinario». I conti del Comune sono in ordine, ha assicurato l’assessore, e quindi si è riusciti a non aumentare le tariffe sui servizi e i tributi «ormai stabili da diversi anni».

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