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Sassari

PESCATORI ABUSIVI DENUNCIATI ALL’ASINARA 

Scoperti con 1200 ricci nell’Area marina protetta

Scoperti con 1200 ricci nell’Area marina protetta

PORTO TORRES. Quattro pescatori sassaresi avevano organizzato una massiccia pescata di ricci, nelle ore notturne, all’interno dell’Area marina protetta dell’Asinara. Con la loro imbarcazione si erano...

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PORTO TORRES. Quattro pescatori sassaresi avevano organizzato una massiccia pescata di ricci, nelle ore notturne, all’interno dell’Area marina protetta dell’Asinara. Con la loro imbarcazione si erano infatti introdotti nella zona A di riserva integrale - denominata Cala di sgombro di dentro – e dopo aver raccolto circa 1200 echinodermi sono stati scoperti sul fatto dalla Guardia costiera. I pescatori abusivi hanno allora cercato di darsi alla fuga con il proprio mezzo, raggiungendo i bassi fondali per cercare di seminare i militari.

Dapprima di sono sbarazzati del prodotto appena pescato, ovvero quattro ceste piene di ricci, e poi si sono diretti verso il porticciolo dell’Ancora dove era parcheggiata l’auto. Una volta arrivati all’ormeggio del porto stintinese, però, hanno avuto l’amara sorpresa: ad attenderli vi era infatti un’altra squadra della Capitaneria di porto che ha provveduto ad arrestare la fuga insieme al personale della motovedetta che seguiva i fuggitivi. Le quattro persone sono state identificate e subito dopo denunciati all’autorità giudiziaria della Procura di Sassari.

L’operazione di polizia marittima era stata comunque pianificata dal comando della Capitaneria attraverso l’attività investigativa portata avanti per alcuni giorni, grazie alla quale erano stati raccolti tutti gli elementi necessari per poter sorprendere i pescatori sassaresi. «Le attività di pattugliamento della Guardia costiera nell’Area marina protetta continueranno regolarmente a tutela dell’ecosistema marino – assicura il comandante della Capitaneria di porto, Gianluca Oliveti – e con l’arrivo della bella stagione i militari sono sempre più concentrati: voglio inoltre sensibilizzare tutti i consumatori sulla necessità di acquistare prodotti ittici solo ed esclusivamente da rivendite autorizzate, in grado di certificarne la provenienza, ponendo particolare attenzione all’etichettatura dei prodotti». (g.m.)



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