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Il consiglio comunale approva la Carta dei diritti della bambina

Il consiglio comunale approva la Carta dei diritti della bambina

USINI. La “Carta dei diritti della bambina” approda a Usini, presentata ed approvata durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Un documento unico nel panorama della cultura di genere, redatto a...

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USINI. La “Carta dei diritti della bambina” approda a Usini, presentata ed approvata durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Un documento unico nel panorama della cultura di genere, redatto a seguito della drammatica condizione femminile denunciata a Pechino nella Conferenza mondiale sulle donne del 1995. Ispirata alla Convenzione Onu sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avendo riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali.

Premessa fondamentale per l'affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. «Con orgoglio – ha detto il vicesindaco Gianluigi Testoni – possiamo dire che da questo punto di vista, la nostra amministrazione comunale ha lanciato un chiaro messaggio. Il consiglio è composto da 7 donne e 6 uomini, la giunta vede un rapporto di partecipazione di 2 a 2, analogo discorso per le commissioni consiliari dove abbiamo punte dell’80% di presenza femminile».

Ancora oggi nel 2021, le condizioni delle donne sono molto fragili. Il Covid-19 inoltre ha accentuato queste differenze, disoccupazione, disuguaglianze, aumento del numero di violenze domestiche, esclusione dalla vita politico/amministrativa e sociale. «Numerose sono state inoltre le nostre iniziative organizzate: la rassegna “Mai più, giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, dove nel corso degli ultimi 5 anni, abbiamo coinvolto tutti gli studenti del nostro Istituto Comprensivo, abbiamo inaugurato il giardino “Vittime di femminicidio”, installato una panchina rossa per ricordare chi oggi non c’è più. Oggi, la Carta dei diritti della bambina – ha concluso Testoni – è un ulteriore strumento necessario ad affermare che ogni bambina e futura donna ha il diritto di crescere libera di essere sé stessa».

In Sardegna hanno adottato la nuova Carta ancora pochi comuni: Cagliari, Alghero, Porto Torres, Sassari, Olbia, Golfo Aranci, San Sperate, Sestu, Iglesias, Carloforte, San Giovanni Suergiu, Oristano.

Franco Cuccuru

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