Guerra al degrado: «La città è sporca»

Proteste sui social per i cumuli di rifiuti sui cestini di cortesia. Mulas: fatto increscioso, Porto Torres non è una discarica 

PORTO TORRES. Da qualche mese in diverse zone del territorio comunale sono presenti dei veri e propri campionari di rifiuti che deturpano il decoro urbano. Una situazione che si accentua soprattutto nei fine settimana tipicamente estivi – dal lungomare di Balai al centro cittadino – dove anche i cestini portarifiuti diventano improvvisamente dei cassonetti dell’indifferenziata.

Il degrado è stato segnalato – e condannato – da numerose persone attraverso i social, con commenti al vetriolo, e anche dal sindaco Massimo Mulas. «La città non è una discarica – dice il primo cittadino – e da quando sono in vigore le restrizioni sul covid è oggettivamente peggiorato lo stato del decoro urbano: un fatto increscioso, considerato che le strade dovrebbero essere meno frequentate. Abbiamo cercato di gestire la situazione usando il buon senso e cercando di limitare al massimo sanzioni o azioni repressive. Ma questo non può giustificare l’utilizzo distorto dei cestini di cortesia presenti in molti punti della città».

Una raccolta indifferenziata selvaggia quella a cui si sta assistendo nei weekend turritani, e non solo, che sta spingendo il Comune a non aumentare il numero dei cestini. «In tante città li stanno togliendo del tutto – aggiunge Mulas – proprio perché vengono utilizzati non correttamente, e vogliamo evitare azioni drastiche, comprendendo come il periodo che stiamo vivendo sia duro per tutti. Ma questo non vuol dire scordare i nostri doveri, utilizzare la città come una discarica e poi prendersela contro i poveri cestini che hanno un’altra funzione. O magari, scaricare la colpa su cornacchie e gabbiani perché, in modo agevole, banchettano con le buste abbandonate per strada».

Anche ieri mattina in diverse aree del lungomare e in piazza Umberto erano presenti cumuli di cartacce, cartoni per pizza, bicchieri e bottiglie. Un fenomeno determinato probabilmente dall’aumento delle consumazioni di cibo e bevande per strada. Ma non giustificato. «Il mangiare per strada non solleva dagli obblighi di praticare bene la differenziata: è uno sforzo che cerchiamo di fare anche come amministrazione, perché siamo consapevoli che tanti aspetti andrebbero migliorati, a iniziare dallo sfalcio dell’erba che nelle vie interne ha raggiunto livelli di guardia. In tanti, giustamente, si stanno lamentando. Stiamo organizzando il servizio e contiamo di migliorare la situazione già dai prossimi giorni. L’amministrazione si assume pienamente le proprie responsabilità, soprattutto quando è in ritardo su interventi come questi».

Ma sul web c’è chi incoraggia il capo dell’amministrazione a fare determinate mosse. «Il sindaco dovrebbe cambiare la convenzione con chi ha l’appalto della raccolta rifiuti – scrive una cittadina – perché in ogni città che si rispetti le pulizie le fanno il sabato notte e la domenica. È necessario che vada a vedere le altre convenzioni per cambiare le cose a Porto Torres».

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