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Sassari

Ozieri, il bando Lavoras crea venti posti di lavoro

di Barbara Mastino
Ozieri, il bando Lavoras crea venti posti di lavoro

Due tecnici e diciotto operai saranno impiegati nei progetti gestiti dal Comune Tra le opere in programma la valorizzazione degli acciottolati del centro storico

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OZIERI. Venti assunzioni, di due tecnici e diciotto operai, nei tre progetti a valere sul bando Lavoras attivati dal Comune di Ozieri, due a gestione diretta e un terzo da avviare con il supporto di una cooperativa di tipo B. Le figure richieste direttamente dal Comune sono quelle di quattro operai per le manutenzioni urbane e due geometri che supporteranno il lavoro dell’ufficio tecnico comunale. Il terzo cantiere, denominato “riqualificazione di aree urbane” prevede invece in modo particolare il rifacimento di vasti tratti di acciottolato delle vie del centro storico cittadino: una caratteristica peculiare di Ozieri, risalente ai tempi antichi e purtroppo in alcuni punti persa o ripristinata non in modo corretto. Questo ultimo progetto è un’idea che l’amministrazione comunale - anzi, per l’esattezza varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni - ha in mente da moltissimo tempo, ma la carenza di fondi specifici, e anche, va detto, la carenza di maestranze in grado di eseguire tali particolari opera a regola d’arte, non aveva sino a ora dato la possibilità di avviare lavori di questo tipo. Ora, grazie alle possibilità offerte dal bando Lavoras, si potrà finalmente mettere mano a questa idea da lungo tempo accarezzata, e per farlo sono stati stanziati, dal fondo complessivo ricevuto dal bando, poco meno di 220 mila euro. Il progetto presentato dal Comune di Ozieri è stato infatti ritenuto perfettamente coerente con le indicazioni del bando per il cosiddetto Settore 3, quello denominato Edilizia, anche perché si pone in continuità con opere già realizzate in precedenza (concluse a gennaio) sempre nel settore della «riqualificazione in particolare del centro matrice, sia in funzione turistica che di potenziamento e diversificazione delle attività economiche locali», consistenti appunto «in ripristini e valorizzazione degli antichi acciottolati del centro storico, anche in relazione alle emergenze turistiche dell’area (musei, esposizioni, monumenti, chiese). Le aree che saranno oggetto dell’intervento devono ancora essere puntualmente individuate, ma l’iter è in fase avanzata e di concluderà entro pochi giorni. Per gli altri due cantieri le spese previste ammontano rispettivamente a 70 mila euro per il progetto manutenzioni - che riguarderà il settore 3.1.c, ovvero scuole, asili e altri edifici pubblici - e 40 mila euro per il progetto che prevede l’assunzione di due geometri a supporto dell’ufficio tecnico comunale, inserito nel settore 6, patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure, e più nello specifico nella misura 6.1.b, predisposizione dei documenti di gara e dei capitolati per l’esecuzione dei lavori di restauro/manutenzione di edifici pubblici. Grande soddisfazione per il progetto nel suo complesso è espressa dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Gigi Sarobba, che loda «il gran lavoro compiuto dall’ufficio tecnico comunale che ha consentito di accedere a una quota così elevata di finanziamento che porterà all’assunzione di ben venti unità lavorative. Sarà un sollievo ancorché temporaneo per venti famiglie - dice Sarobba - e consentirà di attuare degli interventi importanti. Tengo in particolare a quello sull’acciottolato cittadino - conclude - perché da anni attendiamo fondi ad hoc. È un buon inizio, ma resto convinto che la Regione debba fare ancora di più per i centri storici, fiori all’occhiello di tanti comuni come Ozieri, che possiede sicuramente uno dei più belli della Sardegna».

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