Nulvi, il campanile simbolo del paese sta perdendo pezzi

Nulvi. Intervento dei vigili del fuoco di Sassari ieri pomeriggio a Nulvi per verificare la situazione di pericolo che si è evidenziata nella parte apicale del campanile della parrocchia dell’Assunta...

Nulvi. Intervento dei vigili del fuoco di Sassari ieri pomeriggio a Nulvi per verificare la situazione di pericolo che si è evidenziata nella parte apicale del campanile della parrocchia dell’Assunta. Alcune porzioni della struttura esterna, in corrispondenza della grande balaustra in pietra calcarea che attornia la torre campanaria, sono evidentemente ammalorate dal tempo e dagli agenti atmosferici per cui l’Ufficio dei beni culturali della diocesi di Tempio-Ampurias ha segnalato la pericolosità al Comune.

Il sindaco Antonello Cubaiu ha quindi richiesto un sopralluogo al comando dei vigili del fuoco di Sassari che è prontamente intervenuto con una sua squadra. Gli operatori hanno condotto un accurato sopralluogo dell’edificio e stileranno una relazione che verrà sottoposta all’attenzione delle autorità competenti per un possibile piano di intervento. È indubbio, da una prima analisi effettuata, che sia necessario un intervento di manutenzione e messa in sicurezza. In tempi brevi dovrà essere fatta una cerchiatura dell’anello su cui sorge la balaustra che possa legare e reggere l’intera struttura e garantirne la sicurezza. Si dovranno inoltre rimuovere gli elementi che rischiano di cadere nel vuoto e in particolare sulla strada sottostante, via San Filippo, che collega il corso del paese con via La Marmora e con la chiesa di San Filippo. In attesa di un intervento più mirato e più risolutivo che impedisca il progressivo ammaloramento del materiale costruttivo.

La bella e agile torre campanaria a base ottagonale risale al 1600 e domina tutto il centro abitato. Pare che, dopo quello di Mores, sia il secondo campanile più alto della Sardegna. Nei secoli è stata sottoposta a diversi interventi di manutenzione ma l’ultimo risale alla fine degli anni 80 del secolo scorso, quando venne completamente ristrutturata dall’impresa Antonio Dessanti che aveva ricostruito alcune porzioni pericolanti e messo in sicurezza l’intero edificio. Ora si spera di programmare un ulteriore intervento: innanzitutto per evitare situazioni di pericolo ma anche per preservare un importante monumento, simbolo del paese e della sua lunga storia.

Mauro Tedde



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