Alghero deroghe per il suolo pubblico
L’amministrazione comunale va incontro agli esercenti sfiancati delle restrizioni
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Suolo pubblico in deroga ai regolamenti comunali per le attività di bar e ristorazione. Da oggi, considerata l'entrata in vigore della zona gialla, l'amministrazione comunale di Alghero applica una serie di deroghe in via straordinaria per gli esercenti sprovvisti di suolo pubblico e impossibilitati ad averlo per via delle misure contenute nel Piano del commercio, per quanto attiene il posizionamento di tavolini all’aperto. È quanto previsto dell’ordinanza firmata ieri dal sindaco Mario Conoci, che va incontro alle attività che a causa dell’emergenza hanno subito più contraccolpi.
La decisione arriva a seguito degli incontri tenuti dagli assessori Giovanna Caria e Giorgia Vaccaro con i rappresentanti delle categorie dei pubblici esercizi di Alghero, nei giorni scorsi, in cui si è definito il percorso che oggi viene attuato con l'ordinanza, definita in coordinamento con l’assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. «È una deroga vitale per i pubblici esercizi, considerate le restrizioni dei protocolli previsti dallo Stato, ed è assolutamente prioritario intervenire con tempestività e massima apertura, consentire anche agli operatori privi di spazi all'aperto di poter riprendere a lavorare», afferma il sindaco Mario Conoci.
In considerazione della zona gialla, che prevede che bar e ristoranti possono stare aperti a pranzo e a cena, purché all’aperto, dalle 5 alle 22, l’intervento a firma del sindaco vuole sostenere le attività impossibilitate ad aprire a causa delle limitazioni del Decreto legge 21 aprile 2021 n. 52, che seppure consenta la riapertura per gli esercizi di somministrazione introduce notevoli limitazioni per chi, per materia regolamentare, è impossibilitato a ottenere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico.
Per chi non ha verande, spazi pubblici o privati all’aperto, le deroghe per i bar e ristoranti riguardano soprattutto l’autorizzazione, per il periodo in cui è consentita la somministrazione soltanto all’aperto e limitatamente alle attività prive di suolo pubblico o privato aperto al pubblico, l’occupazione di suolo anche in deroga al vigente regolamento segnatamente per gli aspetti disciplinati dai paragrafi 8 e 9 dell’art. 11 sez. 3b del piano del commercio, aspetti legati a frontalità, visibilità, limiti di distanza dal punto più lontano del suolo pubblico dall’accesso all’esercizio, doppi poligoni. L'ordinanza potrà poi essere integrata o modificata in base alle nuove prescrizioni che dovessero arrivare dal governo.
La decisione arriva a seguito degli incontri tenuti dagli assessori Giovanna Caria e Giorgia Vaccaro con i rappresentanti delle categorie dei pubblici esercizi di Alghero, nei giorni scorsi, in cui si è definito il percorso che oggi viene attuato con l'ordinanza, definita in coordinamento con l’assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. «È una deroga vitale per i pubblici esercizi, considerate le restrizioni dei protocolli previsti dallo Stato, ed è assolutamente prioritario intervenire con tempestività e massima apertura, consentire anche agli operatori privi di spazi all'aperto di poter riprendere a lavorare», afferma il sindaco Mario Conoci.
In considerazione della zona gialla, che prevede che bar e ristoranti possono stare aperti a pranzo e a cena, purché all’aperto, dalle 5 alle 22, l’intervento a firma del sindaco vuole sostenere le attività impossibilitate ad aprire a causa delle limitazioni del Decreto legge 21 aprile 2021 n. 52, che seppure consenta la riapertura per gli esercizi di somministrazione introduce notevoli limitazioni per chi, per materia regolamentare, è impossibilitato a ottenere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico.
Per chi non ha verande, spazi pubblici o privati all’aperto, le deroghe per i bar e ristoranti riguardano soprattutto l’autorizzazione, per il periodo in cui è consentita la somministrazione soltanto all’aperto e limitatamente alle attività prive di suolo pubblico o privato aperto al pubblico, l’occupazione di suolo anche in deroga al vigente regolamento segnatamente per gli aspetti disciplinati dai paragrafi 8 e 9 dell’art. 11 sez. 3b del piano del commercio, aspetti legati a frontalità, visibilità, limiti di distanza dal punto più lontano del suolo pubblico dall’accesso all’esercizio, doppi poligoni. L'ordinanza potrà poi essere integrata o modificata in base alle nuove prescrizioni che dovessero arrivare dal governo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
