«La crisi? Per combatterla noi giochiamo alla guerra»
di Andrea Massidda
Due giovani imprenditori fermati dalla pandemia aprono un centro di paintball Un terreno di tre ettari a Florinas trasformato in un’area per battaglie simulate
3 MINUTI DI LETTURA
wSASSARI. A furia di sentirsi ripetere che siamo davanti a un nemico invisibile e che quella contro il Covid è a tutti gli effetti una guerra, loro – da molti mesi fermi con il lavoro a causa delle misure per contenere i contagi – hanno davvero deciso di indossare una divisa e imbracciare le armi con l’obiettivo di sconfiggere almeno la crisi economica generata dalla pandemia. À la guerre comme à la guerre, sintetizzerebbero i francesi, per dire che ogni situazione va accettata per ciò che è, e che bisogna sfruttare al meglio le risorse offerteci dalle circostanze. Nel caso specifico, per Mario Zuri e Gavino Dettori, due intraprendenti trentenni originari di Muros, la risorsa a disposizione era un terreno di famiglia immerso nelle campagne di Florinas: tre ettari di bosco che, nel pieno rispetto della natura, hanno riqualificato trasformandolo in un’arena per la guerra simulata, appunto. O, se si preferisce, per quella disciplina sportiva nota in tutto il mondo come paintball, perché il gioco consiste nel cercare di eliminare l’avversario di turno colpendolo con delle palline di gelatina animale o vegetale riempite di vernice rossa e sparate con qualcosa di molto simile a un fucile ad aria compressa. «Io sono proprietario di un bar a Florinas – racconta Mario – mentre il mio amico e socio Gavino, sette volte campione italiano dei cento metri, è titolare di una palestra a Sassari, ma dopo un intero anno di restrizioni e difficoltà per via del lockdown o delle zone rosse e arancioni non ci siamo voluti mai arrendere. E invece di stare con le mani in mano abbiamo deciso di tentare una nuova impresa da affiancare a quelle che già abbiamo avviato e che speriamo di riprendere prestissimo. In pratica – chiarisce – siamo diventati soci e abbiamo aperto un’associazione sportiva dilettantistica, la Asd Paintball Florinas, nella speranza di attrarre qui tanti appassionati e tanti turisti sin dal giorno dell’inaugurazione, prevista per giovedì prossimo. Si tratta dell’unico spazio di questo tipo presente in provincia di Sassari».
Quello di Mario e Gavino è un progetto frutto della grande amicizia che li lega fin dall’infanzia, ma anche del sostegno di tantissimi amici e della comunità di Florinas. «Il nostro obiettivo – raccontano – è quello di mandare un messaggio positivo e di speranza, soprattutto per noi giovani. Entrambi, con duri sacrifici, negli anni scorsi abbiamo costruito le nostre attività su cui puntavamo molto, ma la pandemia ha stravolto i piani un po’ a tutti. Così abbiamo voluto aggiungere qualcosa a ciò che già avevamo creato, e cioè una nuova iniziativa all’area aperta e in sicurezza capace di adattarsi al meglio con la situazione che tutti siamo costretti a vivere».
In concreto, è stato recuperato un terreno completamente incolto, sono stati portati via dei rifiuti rinvenuti un po’ da per tutto e sono state incanalate verso un ruscello naturale le acque che rendevano il terreno un acquitrino. Tutto a prova di ambientalisti. «In tutta l’area – conclude Mario – abbiamo rispettato gli alberi in buona salute e stiamo iniziando a mettere a dimora piante ornamentali e in futuro anche da frutto, ma l’altra scommessa sono il barbecue e il chiosco bar per finire le sfide in bellezza, e i due campi da beach volley e foot volley per chi non fosse interessato al paintball».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quello di Mario e Gavino è un progetto frutto della grande amicizia che li lega fin dall’infanzia, ma anche del sostegno di tantissimi amici e della comunità di Florinas. «Il nostro obiettivo – raccontano – è quello di mandare un messaggio positivo e di speranza, soprattutto per noi giovani. Entrambi, con duri sacrifici, negli anni scorsi abbiamo costruito le nostre attività su cui puntavamo molto, ma la pandemia ha stravolto i piani un po’ a tutti. Così abbiamo voluto aggiungere qualcosa a ciò che già avevamo creato, e cioè una nuova iniziativa all’area aperta e in sicurezza capace di adattarsi al meglio con la situazione che tutti siamo costretti a vivere».
In concreto, è stato recuperato un terreno completamente incolto, sono stati portati via dei rifiuti rinvenuti un po’ da per tutto e sono state incanalate verso un ruscello naturale le acque che rendevano il terreno un acquitrino. Tutto a prova di ambientalisti. «In tutta l’area – conclude Mario – abbiamo rispettato gli alberi in buona salute e stiamo iniziando a mettere a dimora piante ornamentali e in futuro anche da frutto, ma l’altra scommessa sono il barbecue e il chiosco bar per finire le sfide in bellezza, e i due campi da beach volley e foot volley per chi non fosse interessato al paintball».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
