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Sassari, i ladri rubano i gazebo della scuola di Sant'Orsola: i genitori comprano teloni colorati

Sassari, i ladri rubano i gazebo della scuola di Sant'Orsola: i genitori comprano teloni colorati

Regalato ai bambini uno spazio per giocare in sicurezza

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SASSARI. Scale, trapano, corde, ganci e maxi teloni colorati: sono entrati nel cortile al suono della campanella di inizio lezioni e si sono messi subito all’opera. Mamme e papà volenterosi, al lavoro dalle 9 alle 13 per creare uno spazio confortevole per i bambini dal quale tenere alla larga i ladruncoli. Sono alcuni dei componenti del Comitato genitori della scuola primaria di Sant’Orsola, che fa parte dell’Istituto comprensivo Latte Dolce Agro.

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Due anni fa, grazie a una lotteria, i genitori avevano acquistato bellissimi gazebo per permettere ai bambini di giocare all’aperto nel giardino senza rischiare una insolazione. Ma il sogno era durato pochissimo: nel piccolo edificio in via Castellaccio, alla periferia della parte storica del quartiere, si erano presentati dopo poche ore i ladri e i gazebo si erano volatilizzati. Una grande delusione per i piccoli alunni, soprattutto perché nella loro scuola non c’è la palestra. Addio gazebo, i genitori hanno tirato fuori il piano B. «Abbiamo pensato di creare uno spazio all’aperto e riparato dal sole per i bambini – spiegano Renata Strinna e Sabrina Simula, presidente e vicepresidente del comitato genitori –. Dopo il lungo periodo di restrizioni imposte dal Covid, ci auguriamo che l’ultimo mese prima del termine delle lezioni possa trascorrere nella maniera più serena possibile. È anche un modo per ringraziare le insegnanti e il personale della scuola, bravissimi ad affrontare l’emergenza e a fare sentire i bambini a loro agio. Con loro collaboriamo da sempre, questa piccola scuola è diventata col passare degli anni una grande famiglia: ci diamo una mano a vicenda, attivandoci per risolvere problemi sui quali il Comune fa orecchie da mercante o interviene in ritardo». E mentre due papà sono già sulle scale a prendere misure e piantare chiodi, Renata e Sabrina spiegano che «questi teloni sono solo un piccolo gesto che ci auguriamo sia gradito anche perché i bambini sono stati i veri protagonisti».

L’esperienza dei gazebo insegna: per evitare che anche i teloni parasole siano smontati e rubati in un amen, i genitori hanno deciso di distribuirli tra le classi, uno per ciascuna, insieme a tanti Uniposca colorati e indelebili forniti dalle maestre. Il resto l’ha fatto la fantasia dei bambini che con autografi, disegni e dediche hanno personalizzato i teloni, rendendoli unici ma anche poco appetibili, perché non riutilizzabili, dai potenziali ladri. Alle 13 di sabato, poco prima della fine delle lezioni, i sette teloni 4 metri per 3 erano già stati piazzati su tutti i lati del cortile inondato dal sole: in un periodo così difficile, soprattutto per i più piccoli, anche questa è una conquista. (si. sa.)
 

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