Piu: «L’Ats riconfermi i tre pediatri provvisori»
Molti bambini senza un medico di riferimento, i Progressisti chiedono una soluzione immediata
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SASSARI. La situazione dell’assistenza pediatrica a Sassari è in assoluta emergenza. Dopo il “licenziamento” dei tre pediatri provvisori, diverse famiglie sono rimaste senza un medico di riferimento, dal momento che i titolari di ambulatorio in servizio non hanno posti disponibili per accogliere nuovi utenti. Il consigliere regionale dei Progressisti Antonio Piu chiede all’Ats un immediata soluzione: «Sui disservizi nella pediatria di libera scelta di Sassari servono risposte. Non è possibile lasciare sguarnito, con un numero ridottissimo di pediatri in tutta la città, un servizio così importante in un momento di crisi sanitaria: non è rispettoso nei confronti dei piccoli pazienti e delle famiglie interrompere il rapporto fiduciario tra medico e paziente senza l’opportuno preavviso e senza il necessario ricambio». I passaggi che hanno portato a questa situazione sono stati questi: «Nel settembre del 2020 avevo iniziato un lungo percorso fatto di interlocuzioni, proteste, accordi e, fra mille difficoltà, si era giunti alla nomina provvisoria di tre pediatri di libera scelta ad integrazione parziale dei pediatri che in quel periodo sarebbero andati in pensione. Avevo preso l'impegno di portare avanti le richieste sia per la stabilizzazione dei tre nominati che per l'inserimento di altri pediatri in organico. A questa iniziativa avevano aderito anche i vertici di Ats, che non solo avevano inserito nel bando di gara la durata dei contratti stabilita in 12 mesi dalla nomina, ma avevano anche preso l'impegno di stabilizzare o rinnovare a scadenza i pediatri individuati». Invece il 17 aprile l’Ats ha comunicato che dal 1maggio i piccoli pazienti dei tre pediatri provvisori avrebbero dovuto trovare nuova sistemazione: «Duemila bambini dovrebbero, secondo Ats, trovare una nuova sistemazione in una decina di giorni, cercando spazio nelle liste dei tre pediatri titolari che sono vicini al limite massimo di pazienti gestibili. Oltre al disservizio arrecato – conclude Piu – nelle scelte fatte da Ats conta poco se il rapporto tra genitori e piccoli pazienti da una parte e pediatra dall'altro è fatto di conoscenza e fiducia reciproci e che alcuni piccoli pazienti abbiano patologie che richiedono continuità di cura e monitoraggio. Vogliamo che i pediatri con incarico provvisorio siano confermati almeno fino alla scadenza prevista dal bando di assunzione, ovvero novembre 2021, e che si garantisca poi la stabilizzazione o il rinnovo dell'incarico a scadenza».
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