La Nuova Sardegna

Sassari

Digitalizzato il Fondo Oggiano

di Paoletta Farina
Digitalizzato il Fondo Oggiano

La Biblioteca universitaria mette su Internet progetti, disegni e vita dell’ingegnere che cambiò la città 

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SASSARI. Una lunga pagina dell’architettura sassarese dei primi del Novecento firmata dall’eclettico ingegnere Raffaello Oggiano e dal fratello Peppino è a disposizione con un clic grazie alla sua digitalizzazione realizzata dalla Biblioteca Universitaria di piazza Fiume con un finanziamento ottenuto attraverso l’8 per mille. È l’ultimo step di un percorso di valorizzazione della figura di Oggiano, protagonista di un’urbanizzazione di pregio nella Sassari che allora aveva in via di sviluppo nuovi quartieri e che l’ingegnere seppe vestire con gusto e intelligenza.

La prima tappa era cominciata con la donazione da parte della famiglia Azara Mura di disegni, scritti, volumi, cartoline, appunti, fotografie, articoli pubblicati sui giornali e oggetti personali e altro conservati in un deposito del villino in viale Umberto dove l’ingegnere Raffaello aveva vissuto e che porta il suo nome. Un ricco fondo, complessivamente 860 volumi, testimonianza di quasi un secolo di vita di Oggiano (nacque nel 1981 a Castelsardo e morì a Sassari nel 1973) ma anche della storia cittadina e dell’Italia dell’epoca. Che venne catalogato dopo un lungo lavoro e messo a disposizione del pubblico.

Però non sembrava abbastanza, si voleva una diffusione più ampia dell’opera e della personalità di Oggiano, specchio di un fermento urbanistico e culturale che sembra essersi assopito. E così si è rimesso in moto il team tutto al femminile protagonista della catalogazione cartacea: la direttrice della Biblioteca universitaria, Viviana Tarasconi e le bibliotecarie Paola Porcu, Marinetta Manconi e Andreana Canu. Richiamate dalla pensione si sono messe volontariamente e volentieri a disposizione per riprendere in mano un lavoro che le aveva appassionate e portarlo verso la digitalizzazione, poi realizzata dalla MicroSystem di Cagliari. Ed ora quel progetto è diventato realtà e chiunque potrà accedere al Fondo nella pagina di Internet culturale collegandosi al link http://internetculturale.it/it/it/41/collezioni/29883 e cliccando nella parte in alto a destra per accedere alla biblioteca digitale del sito.

Oggiano studiò a Rom e Torino ed ebbe rapporti professionali al di fuori della Sardegna. Far entrare il Fondo Oggiano nel web consentirà di certo di conoscere ulteriori passaggi della sua carriera che lo portò a interventi di edilizia privata ma anche opere pubbliche di grande portata anche fuori dall’isola. Ecco perché la Biblioteca universitaria ha voluto dare uno strumento utile ad allargare le conoscenze del periodo in cui operò.

«Per valorizzare il Fondo Oggiano abbiamo partecipato al bando del Ministero della Cultura che assegnava quote dell’8 per mille dell’Irpef del 2016 per progetti di rilevanza culturale – racconta Viviana Tarasconi –. Era stata una corsa contro il tempo ma siamo riuscite ad ottenere dalla Presidenza del Consiglio dei ministri oltre 52mila euro utilizzati sia per la conservazione del materiale (abbiamo acquistato ottomila cartelle) che per la digitalizzazione. Ed ora siamo più che soddisfatte di avere realizzato l’ obiettivo».

Difeso caparbiamente anche quando una parte dei fondi, per un errore, venne dirottata altrove. Sicuramente Oggiano avrà gradito.

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