Pattada abbraccia gli anziani

L’istituto San Francesco riapre le porte ai parenti degli ospiti. Aperte le prenotazioni per il centro diocesano Casa Betania

PATTADA. Gli anziani ospiti della struttura San Francesco di Pattada potranno ritornare a vedere i propri cari. A comunicarlo è il responsabile e presidente don Gianfranco Pala, parroco del paese. «Grazie a Dio e alla professionalità del personale, e alla collaborazione dei sanitari – ha spiegato don Pala – nella struttura non abbiamo avuto nessun caso di Covid. Gli anziani e il personale, già da marzo scorso, hanno concluso il ciclo vaccinale, senza alcun tipo di problemi. Adesso possono riprendere a vedere i familiari. Grazie ad un ambiente familiare, gli ospiti possono usufruire dell’animazione, della preghiera e di un clima sereno». Gli ospiti della casa di riposo possono usufruire di ampi spazi interni ed esterni. Le visite così potranno riprendere in totale sicurezza. «La speranza – ha infine aggiunto il presidente don Pala – è che i nostri anziani, abituati al sacrificio, possano annoverare tra i ricordi, questa triste pagina che ha messo a dura prova tutti».

Porte aperte anche per un’altra struttura di competenza della Diocesi di Ozieri, Casa Betania, nel territorio di Bultei e al confine con i terreni comunali di Pattada. La struttura diocesana funge da centro di formazione pastorale per gruppi ed associazioni e al suo interno si svolgono attività formative diocesane e parrocchiali. «La struttura - ha spiegato il responsabile don Pala - è pronta a riprendere la sua attività sia pure con le dovute cautele e nel rispetto delle normative. Le modalità della ripresa sono legate alle direttive del governo. Tuttavia stanno già arrivando le prime prenotazioni e questo è un ottimo segnale perché significa che, senza abbassare la guardia, la vita sta muovendo i primi passi verso la ripresa. Le modalità di accoglienza sono diversificate: autogestione o servizio comprensivo di tutto». Le informazioni relative alle prenotazioni per Casa Betania sono consultabili nel sito della Diocesi di Ozieri e nella pagina Facebook “Casa Betania”.

Elena Corveddu

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