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«Una personalità violenta anche in altre occasioni»

«Una personalità violenta anche in altre occasioni»

SASSARI. I giudici della corte d’assise presieduta da Massimo Zaniboni – dopo aver analizzato il ricco quadro probatorio fatto di elementi concreti come videoregistrazioni, corrispondenza di Dna,...

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SASSARI. I giudici della corte d’assise presieduta da Massimo Zaniboni – dopo aver analizzato il ricco quadro probatorio fatto di elementi concreti come videoregistrazioni, corrispondenza di Dna, tratti fisici somiglianti, testimonianze – si sono soffermati sulla personalità di Unali. «Violenta e vendicativa», come emerso anche da alcune conversazioni intercettate «nelle quali lo si sente prospettare pesanti conseguenze a un proprio contraente qualora questi non avesse soddisfatto crediti maturati in una compravendita, minacciandolo di farlo “a pezzettini”». Un padre che sarebbe entrato in scena per scombinare la situazione che si era venuta a creare, «il triangolo in certo modo sado-masochistico, ossia d’amore e morte, Piera/l’amante/il compagno (...)». L’imputato doveva intervenire. Lui e il genero avevano «reazioni emotive diverse rispetto a questa situazione. Nel Saba subentrava uno stato ansioso e diveniva una specie di “cane da guardia” di Piera senza arrivare con lei allo scontro o a farsi trasportare dall’ira. Di indole remissiva lui non era visto da Alessio e Piera, a ciò che risulta processualmente accertato, come un serio ostacolo al disvelamento della loro relazione». E allora ci avrebbe pensato lui, il padre, a vendicare quel torto. «Alessio Ara era colui che aveva fatto cadere Piera, trascinandola, insieme con tutta la famiglia, nella strada del disonore e facendola finire sulla bocca di tutti». (na.co.)

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