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Comunità in festa per i cento anni di zia Maria Bonaria Paddeu

Comunità in festa per i cento anni di zia Maria Bonaria Paddeu

CHEREMULE. La comunità di Cheremule ha festeggiato le 100 primavere di zia Maria Bonaria Paddeu, vedova Chighine, madre di sei figli, nonna di sei nipoti e bisnonna di 4 pronipoti ieri ha spento una...

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CHEREMULE. La comunità di Cheremule ha festeggiato le 100 primavere di zia Maria Bonaria Paddeu, vedova Chighine, madre di sei figli, nonna di sei nipoti e bisnonna di 4 pronipoti ieri ha spento una candelina con il numero cento tra l’affetto dei suoi cari. Nata il 23 maggio del 1921 a Cheremule, zia Bonaria, quarta di cinque figli, ha sempre vissuto nel suo paese natio dove ad appena 19 anni ha sposato Luigi Chighine giovane allevatore e massaio, prematuramente venuto a mancare a soli 47 anni. Rimasta vedova a soli 38 anni da sola zia Bonaria ha allevato con tanto amore e fede i suoi sei figli.

Per il paese è sempre stata una donna dal grande senso di altruismo, dalla memoria ferrea e «dotata di tanta buona volontà», così la descrivono i nipoti. «Nonna- racconta, Francesca – è sempre stata disponibile con chiunque avesse necessità; ancora oggi, quando la sentiamo per telefono per via della pandemia, mi racconta i tempi andati. Fino a qualche anno fa, prima che la vista diminuisse a causa dell’età, nelle lunghe sere d’estate, amava fare l’uncinetto. Non è stata facile la sua vita ma sono convinta che la fede l’abbia aiutata perché prega ogni notte».

Daniela Deriu

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