La difesa: «Altri avrebbero dovuto vigilare» Trasmessi gli atti al pm per nuove indagini
«C’è un regolamento comunale e c’è una normativa specifica sui dirigenti. Che non possono certo andare a controllare ogni intervento che viene disposto dal loro ufficio». Era partita da questo...
1 MINUTI DI LETTURA
«C’è un regolamento comunale e c’è una normativa specifica sui dirigenti. Che non possono certo andare a controllare ogni intervento che viene disposto dal loro ufficio». Era partita da questo importante presupposto l’arringa dell’avvocato Nicola Satta (difensore di Saba e Spanedda, entrambi assolti) per arrivare al nodo cruciale: «Il Comune aveva delegato un geometra con potere di spesa e di intervento e con il compito di controllare che i lavori venissero eseguiti correttamente». Un ragionamento che fa intuire quale potrebbe essere stato l’orientamento del giudice nella decisione di assolvere i dirigenti e in quella di trasmettere gli atti per nuove indagini. Preannunciano invece ricorso in appello i difensori dei tre condannati che avevano evidenziato come l’organigramma della AlgheroInHouse prevedesse una struttura tecnica e un responsabile. E questi avrebbero dovuto impartire gli ordini agli operai. Oltretutto Ferro e Monte avrebbero cessato i rispettivi incarichi ben prima del 2014. (na.co.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
