La Nuova Sardegna

Sassari

Campus: «Puc, pronti al dialogo»

di Giovanni Bua
Campus: «Puc, pronti al dialogo»

Il sindaco sulle norme cassate: interlocuzioni con la Regione già avviate, solo uno stop temporaneo

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SASSARI. «L’interlocuzione con gli uffici regionali è costante, e il confronto tra i tecnici andrà avanti senza sosta. Ci sono posizioni diverse su alcuni temi ma siamo convinti che una sintesi sia possibile. E che questo sia solo un rallentamento». Ostenta tranquillità il sindaco Nanni Campus, sicuro che gran parte della maxi prescrizione sulle norme tecniche attuative del Puc, recapitata mercoledì dagli uffici della Regione, si possa stralciare.

«Siamo disponibili a discutere di alcuni rilievi fatti al piano urbanistico – spiega – ma non all’interno nelle norme tecniche. Lo faremo a tempo debito e con i giusti strumenti». Per il resto: «I problemi segnalati saranno affrontati. E comunque non mettono in discussione l’impianto delle norme, quello a cui tenevamo. Quello che mette in sicurezza Predda Niedda. Ci sono passaggi che cercheremo di motivare meglio, come quello delle superfici di vendita ampliate al centro storico, ma siamo sicuri che la sintesi sarà trovata. E in fretta».

Niente panico insomma, anche se l’accordo con la Regione sulla ventina di pagine di raccomandazioni, con 24 articoli contestati e un centinaio di punti “rimandati al mittente”, è ancora tutto da costruire. E nelle opposizioni sono in molti a scommettere che alla fine le Nta andranno rivoluzionate e riadottate (con tanto di riapertura delle osservazioni) e il processo imballerà per mesi l’urbanistica cittadina. «Nel corso della lunga discussione in Commissione prima e poi in Aula – attaccano Fabio Pinna, Giuseppe Masala, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni per il Pd – avevamo già definito la pianificazione urbanistica della Giunta Campus confusa, schizzofrenica, a tratti incoerente, fino a definirla “macelleria urbanistica” prima di annunciare il nostro voto contrario all’impianto del restayling delle Nta proposto con toni sensazionalistici dall’assessora Corda e dal sindaco. A quanto pare, a distanza di 4 mesi possiamo dire che siamo stati facili profeti».

«Abbiamo fatto – attaccano i Dem – richiesta di accesso agli atti per ottenere copia della relazione istruttoria della Ras la quale, almeno stando alle prime indiscrezioni, trascina le Norme di Attuazione al Puc targate Campus in una palude di correzioni indispensabili per adeguarle alle corpose prescrizioni dei tecnici regionali. Riservandoci ulteriori osservazioni di merito dopo la lettura del documento - che speriamo ci possa essere fornito al più presto- possiamo però esprimere il primo giudizio politico: si allunga il tempo nel quale la componente produttiva della città dovrà sottostare a quelle norme di salvaguardia che ne bloccherà drammaticamente le possibilità di sviluppo e ripresa. Questa non è una buona notizia se si pensa che, per agganciare la ripartenza economica, non si può prescindere dalla necessità immediata di dotarsi di una moderna Pianificazione Territoriale fornendo regole certe, chiare e all’insegna della semplificazione burocratica. Da circa 2 anni e mezzo la città è bloccata e delle meraviglie attese da chi si presentava con lo slogan “ConNoiSiPuò”, nessuna traccia. Dubitiamo ormai se ne possa veder qualcuna».

«Per Sassari non è una buona notizia – attacca Mariolno Andria –. Le fragilità e l’arroganza, soprattutto in materie complesse, si pagano sempre. Non sono gli adulatori seriali e gli yes man and woman, in consiglio comunale e in giunta, che riusciranno a cambiare verso alla città: ormai, dopo quasi 2 anni, lo hanno capito in molti. Io non avevo partecipato alla discussione finale in consiglio per stigmatizzare le censure avute in commissione sui miei interventi negli emendamenti. Mi dicevano che volevo perdere tempo. Purtroppo ora la città ne dovrà perdere molto di più».

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