SASSARI. Segregato per tredici ore nella sua abitazione nel centro di Sassari, privato del suo telefono cellulare e costretto sotto la minaccia di un coltello a subire per ore rapporti sessuali, prima di riuscire finalmente a liberarsi e correre a casa di una parente per chiedere aiuto. Il film dell’orrore sarebbe andato in scena all’interno di un’abitazione non lontana dal palazzo di giustizia e dalla chiesa di San Giuseppe, tra il pomeriggio del 9 e la mattina del 10 maggio scorso. A compiere estorsioni e violenze sarebbe stato un imprenditore sassarese di 37 anni, Marco Garaffa, a cui è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
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