Cassaforte portata via a colpi di benna

Ploaghe. Un commando con ruspa e furgone ha messo a segno alle 2 di notte il colpo alle Poste: bottino di 25mila euro

PLOAGHE. Primo giorno del ritorno alla zona bianca e prima notte senza coprifuoco segnato da un colpo da 25mila euro. Alle 2,30 sono entrate una grossa ruspa e un furgone diretti verso la centralissima via Roma, la strada che percorre in senso unico discendente l’intero paese.

Una volta davanti all’ufficio postale la terna ha compiuto una manovra improvvisa (ne faranno le spese un’auto parcheggiata e la facciata di una casa) e si è avventata con la sua grossa benna su una delle porte finestre blindate dell’ufficio postale. L’obiettivo non era pero il postamat ma la stanza dove è impiantata la cassaforte e dove la consulente aziendale riceve i clienti. Pochi e decisi fendenti e la grossa inferriata e con lei il robusto vetro antisfondamento si ritrovano sul marciapiede. L’azione è rapida e fulminea. L’operatore della terna è protetto nella sua azione dal guidatore del furgone, armato e con il volto coperto, mentre all’incrocio con via Sarra vigila un altro complice, anche lui armato con un fucile a pompa. Il commando però è composto presumibilmente da altre persone, l’autista dell’auto che poi sarà utilizzata per la fuga e forse un motociclista che fa da staffetta e da vedetta attorno all’obiettivo. Un cavo di acciaio legato attorno e la cassaforte viene strappata fuori come un proiettile e viene caricata sul furgone. La terna, che risulterà rubata due giorni prima ad un imprenditore di Osilo, resta lì, davanti all’ufficio postale, a sbarrare la strada. Il camioncino, anche questo risultato rubato ad Ardara il giorno prima, verrà ritrovato a pochi chilometri di distanza, nelle campagne di Codrongianos. Venti lunghissimi minuti di terrore che i tanti vicini di casa hanno dovuto vivere senza fiatare, impotenti e con la paura che i banditi, armati, potessero prendersela con loro. Partono ovviamente diversi allarmi verso le forze dell’ordine ma al loro arrivo in via Roma è già tornato il silenzio e resta solo la paura e l’incredulità negli occhi dei vicini scesi in strada.

Uno spettacolo da brividi quello che si presenta davanti all’ufficio postale. Armadi, scrivanie e apparecchiature divelti e distrutti, buona parte del muro attorno alla porta finestra demolito, carte e materiale di cancelleria dappertutto. Nella cassaforte erano custoditi circa 25mila euro, una sorta di fondo cassa dell’ufficio in vista del pagamento delle pensioni che avrebbe dovuto iniziare proprio ieri. Le forze dell’ordine hanno intessuto subito una rete di controlli su tutte le strade attorno al paese, da Olbia si è alzato anche un elicottero ma del commando nessuna traccia. La Compagnia di Sassari e della stazione dei carabinieri di Ploaghe hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto, anche con l’ausilio delle telecamere installate sull’ingresso dell’ufficio postale e lungo la via.

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