La Nuova Sardegna

Sassari

Ex Colonia, un parco contro il degrado

di Giovanni Bua
Ex Colonia, un parco contro il degrado

Via libera del Consiglio al maxi progetto di riqualificazione da 16 milioni. Ora parte la caccia ai fondi del ministero

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SASSARI. Muove i primi passi il maxi progetto di riqualificazione da 16 milioni di euro dell’ex colonia campestre. Un oliveto storico di 5 ettari completamente abbandonato, un ex asilo negli anni rimesso a nuovo dal Comune con 270mila euro e poi lasciato in mano ai vandali e ridotto a discarica, la ex sede della circoscrizione, con ingresso da via Zara, occupato per anni da famiglie, con tanto di lavori di sfondamento di pareti per allargarsi in aree interdette. Una scuola, la sede distaccata del comprensivo Pertini-Biasi, e una palestra che vivono attigue al più totale degrado. Un “pacchetto” che la giunta Campus vorrebbe rimettere a nuovo concorrendo a un finanziamento ministeriale su progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Un contenitore che sarà inevitabilmente ambito, ma che si potrebbe adattare al progetto che Campus ha in mente e che ieri, dopo un passaggio in giunta, è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche con un voto del consiglio comunale. «Sicuramente – ha sottolineato Campus in aula – non abbiamo fortunatamente i problemi di degrado sociale che altri Comuni italiani devono affrontare. Ma la carta vincente del nostro progetto potrebbe essere la sua organicità. E il fatto di rispondere a tutti i requisiti richiesti».

Nel progetto del Comune è prevista la sistemazione dell’edificio della ex circoscrizione e del giardino su via Savoia, per un importo di 550mila euro. Più di 8 milioni saranno richiesti per il completamento dell’ala nuova dell’ex scuola e la ristrutturazione della vecchia; quasi 6 milioni e mezzo per il restauro dell’edificio vincolato su via Zara, da destinare a uffici e altri 900mila euro per sistemare il vasto uliveto, compresa le recinzione.

Il rilancio del complesso realizzato alla fine dell'Ottocento all'apice della collina dei Cappuccini, composto dagli edifici ottocenteschi che costituivano la “Colonia Campestre per i bambini gracili e bisognosi di Sassari” sarebbe fondamentale, e non solo per il quartiere di Capuccini, che da anni attende interventi di questo genere, ma per l’intera città che guadagnerebbe un polmone verde di 5 ettari e chiuderebbe una delle più dolorose ferite legate al degrado cittadino.

Certo, la partita non è delle più semplici. Il fondo ministeriale infatti ammonta, per i Comuni italiani, a 150 milioni per il 2021, 250 milioni per il 2022, 550 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 700 milioni per gli anni dal 2025 al 2034. Il Decreto finanzia quindi interventi triennali, fino al 2034. «Spero che faremo prima del 2034 – ha chiuso Campus in aula – quel che è certo è che è una risposta ponderata a un disagio reale, che la città intera merita».

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