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La stessa associazione nel mirino anche a gennaio 2020

La stessa associazione nel mirino anche a gennaio 2020

SASSARI. A gennaio dell’anno scorso la Croce Medica era finita, ancora una volta, nel mirino degli attentatori. In quell’occasione – dopo una serie di minacce tra cui la scritta “Ti bruciamo i mezzi”...

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SASSARI. A gennaio dell’anno scorso la Croce Medica era finita, ancora una volta, nel mirino degli attentatori. In quell’occasione – dopo una serie di minacce tra cui la scritta “Ti bruciamo i mezzi” apparsa su un muro – era stata data alle fiamme l’ambulanza dell’associazione. Il danno era stato enorme perché non era andato distrutto solo il mezzo ma anche tutta la costosissima attrezzatura che c’era all’interno.

A dicembre del 2011 Davide Lisai aveva venduto la sua Renault Kangoo – che aveva meno di cinque anni – per comprare un’ambulanza. Subito dopo, insieme a quella che sarebbe in seguito diventata sua moglie, aveva fondato l’associazione della Croce Medica che, attraverso le offerte degli utenti, garantisce ogni giorno un servizio importante a piccoli e grandi pazienti che hanno bisogno di un trasporto “eccezionale”. Messa fuori uso l’ambulanza, i volontari potevano contare ancora sul furgone a nove posti, lo stesso che è stato però distrutto lunedì notte e che già quasi due anni fa qualcuno aveva cercato di danneggiare. Le forze dell’ordine visioneranno anche i filmati di alcune telecamere della zona. (na.co.)

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